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Artisti Enrique Ramírez con Matthieu Puech, Giulia Lorusso con Timothée Quost, Farnaz Modaressifar con Demetrio Castellucci, Ben Russell con Marco Bonini e Eitan Efrat
La Villa Medici è lieta di accogliere Villa Sonora, un appuntamento musicale ideato da quattro borsisti dell’edizione 2025-2026: Farnaz Modarresifar, Enrique Ramírez, Ben Russell e Giulia Lorusso.
Questo festival dedicato all’improvvisazione riunisce un intreccio di timbri ed estetiche sonore. Villa Sonora è un ciclo consacrato all’improvvisazione e alle musiche sperimentali, che si sviluppa nei diversi spazi di Villa Medici. Nel corso della stessa serata prende forma una costellazione di concerti che esplora la musica generativa, l’elettronica, l’improvvisazione modale e contemporanea, il noise e molteplici pratiche ibride, all’incrocio tra strumenti tradizionali, dispositivi elettronici e sistemi misti.
L’evento trasforma Villa Medici in uno spazio di ascolto e di scoperta: il suono attraversa i giardini, abita le architetture e ne rivela nuove possibilità percettive.
Enrique Ramírez (musica elettroacustica)
con Matthias Puech (musica elettroacustica)
Giulia Lorusso (sintetizzatore / chitarra elettrica / oggetti)
con Timothée Quost (tromba / no-input electronics)
Farnaz Modarresifar (santur)
con Demetrio Castellucci (elettronica elettroacustica)
Ben Russell (sintetizzatore modulare)
con Marco Bonini (chitarra elettrica ed elettronica) ed Eitan Efrat (batteria)

Giulia Lorusso (1990, Italia) è una compositrice italiana residente a Parigi, formata al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi e all’IRCAM. Il suo lavoro abbraccia un ampio spettro di forme musicali, dai brani strumentali ed elettroacustici a progetti interdisciplinari, installazioni, opere multimediali e teatro musicale. In un dialogo critico con la tradizione, ricerca nuovi modi di concepire la forma musicale e l’esperienza di ascolto, il ruolo del pubblico, l’interazione tra esecutori e ascoltatori e il rapporto con lo spazio. Al centro del suo approccio sta la collaborazione: lavora con filosofi, artisti visivi e ricercatori.

Compositrice, suonatrice di santur e poetessa, Farnaz Modarresifar (1989, Iran) è cresciuta tra la musica classica occidentale e la tradizione persiana. Formatasi al Conservatorio Nazionale e all’Università di Teheran, ha proseguito gli studi di composizione, improvvisazione e musicologia in Francia. Premiata dall’Académie de l’Orchestre de Chambre de Paris e dall’Atelier Théâtre et Musique (ATEM) di Georges Aperghis, ha ricevuto diversi altri riconoscimenti, tra cui il Grand Prix Lycéen des Compositeurs nel 2023 e il Prix Claude Arrieu della SACEM nel 2024.

Enrique Ramírez (1979, Cile) vive e lavora tra Parigi e Santiago del Cile. Dopo studi in musica e cinema, ha frequentato Le Fresnoy – Studio National des Arts Contemporains. Vincitore del Prix Découverte des Amis du Palais de Tokyo nel 2014, ha esposto al Palais de Tokyo (Parigi), al Museo de la Memoria y los Derechos Humanos (Santiago, Cile) e alla Biennale di Venezia del 2017. Nel 2020 è stato finalista del Prix Marcel Duchamp. Il suo lavoro, che unisce video, fotografia, suono e installazione, esplora la memoria, la migrazione e il mare come spazio di narrazione, dove storia e presente si intrecciano in un equilibrio tra poesia e politica.

Ben Russell (1976, Stati Uniti) è un artista, regista e curatore attivo a Marsiglia. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra cinema sperimentale, antropologia visiva e documentario. Ha esposto a documenta 14 (2017) e le sue opere sono state presentate al Centre Pompidou (Parigi), alla Tate Modern (Londra) e alla Berlinale (Berlino). Parallelamente, porta avanti un’intensa attività curatoriale con progetti come Magic Lantern (Providence, 2005-2007), Hallucinations (Atene, 2017) e Double Vision (Marsiglia, 2024).

Demetrio Castellucci è un compositore e sound designer attivo nel mondo del teatro, della coreografia e del cinema dal 2004. Più o meno nello stesso periodo, ha iniziato a animare serate e feste come DJ, privilegiando un approccio onnitemporale basato sulla danza e che trascende i generi musicali. Dal 2006 fa parte della compagnia di danza Dewey Dell e, dal 2007, è attivo con il nome di Black Fanfare, un progetto elettroacustico massimalista. Ha collaborato, tra l’altro, a performance di Andreco e di Enrico Ticconi/Ginevra Panzetti, oltre che a film di Ahmed Ben Nessib, Beatrice Pucci e Ilaria di Carlo. Dopo aver vissuto a Londra e a Berlino, si è trasferito a Vilnius, dove nel 2018 ha fondato Unarcheology, una piattaforma digitale che pubblica musica e trasmissioni radiofoniche. Demetrio...

Marco Bonini è un architetto del suono, curatore e compositore di musica elettronica con base a Roma, attivo con lo pseudonimo uBiK. Con oltre vent’anni di attività all’incrocio tra composizione d’avanguardia, elettronica sperimentale e performance dal vivo, ha sviluppato una pratica che considera il suono come un materiale strutturale: un firmware della percezione piuttosto che un semplice sottofondo. Formatosi in composizione di musica elettronica presso il DAMS dell’Università di Tor Vergata e il Conservatorio Licinio Refice, sotto la guida di Giorgio Nottoli, Bonini ha collaborato con artisti quali Alvin Curran, Peter Evans, Vladislav Delay, Jimi Tenor, Fabio Perletta e Abel Ferrara. Le sue opere sono state pubblicate dalle etichette 901 Editions, Metaphysical...

Eitan Efrat lavora insieme a Sirah Foighel Brutmann, Laszlo Umhumor e altri, realizzando opere nel campo dell’audiovisivo, della musica, delle installazioni e della performance. Vive e lavora a Bruxelles. La loro pratica si concentra sugli aspetti performativi dell’immagine in movimento. Nel loro lavoro, puntano a mettere in luce le potenzialità spaziali e durature della lettura delle immagini – sia in movimento che fisse – e del suono; le relazioni tra lo spettatore e la storia; la temporalità delle narrazioni e della memoria e la materialità nella produzione delle immagini. Eitan insegna attualmente all’ERG di Bruxelles. Eitan segue le linee guida della campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) contro la colonia sionista in Palestina.

Matthias Puech è un compositore, artista del suono, ricercatore e liutaio elettronico francese nato nel 1983 a Parigi. È l’ideatore di GRM Tools Atelier, un ambiente software per la creazione sonora, oltre che di numerosi moduli Eurorack per la sintesi e l’elaborazione del suono. La sua musica è stata pubblicata, tra l’altro, dalle etichette Hands in the Dark e Hallow Ground, ed è stata suonata in Europa, in particolare al Café OTO (Londra, Regno Unito), al Sonic Acts (Amsterdam, Paesi Bassi), al gnration (Braga, Portogallo) e all’Akousma (Parigi, Francia). Ha ricevuto commissioni dal Festival Présences, da France Musique (“Création Mondiale”) e da France Culture (“L’Expérience”). Matthias Puech ha un dottorato in Informatica ed è stato docente universitario.

Trombettista, improvvisatore e compositore, Timothée Quost porta avanti da alcuni anni una carriera di livello internazionale.
Musicista avventuroso, la sua ricerca musicale si colloca al crocevia tra i generi, esplorando territori sonori che fondono musica contemporanea, free jazz, musica sperimentale, jazz, arte sonora… Lo puoi ascoltare come solista, con una musica basata sull’amplificazione da vicino della tromba, nel suo ensemble LIKEN fondato insieme al direttore d’orchestra Léo Margue, o in diverse formazioni che vanno dal duo al quintetto.
Oltre alle tournée che lo portano in ogni angolo d’Europa, Timothée Quost si impegna da una decina d’anni a promuovere la diffusione della musica d’autore presso un pubblico ampio, con particolare attenzione alle zone rurali. Oltre alle serate VI...
Venerdì 17 luglio
Dalle 20:00 alle 23:30
Apertura delle porte alle 19:00
Giardini di Villa Medici – Capanna PRÌA VELIA
5€ su prenotazione
Gratuito su prenotazione per i titolari della membership card VILLA MEDICI SOLO, DUO ou TRIBU -> Aderisco
All’interno di Villa Medici non sono ammessi animali domestici, caschi da moto/bicicletta, passeggini, borse ingombranti e valigie.
Villa Medici non dispone di guardaroba né di deposito bagagli in loco.
Alcuni spazi di Villa Medici sono parzialmente accessibili alle persone con mobilità ridotta (sale espositive) o totalmente inaccessibili (sala cinema M. Piccoli). Se vi trovate in questa situazione, consultate la sezione «Accessibilità e servizi» e contattateci prima della vostra visita per consentirci di prepararvi l’accoglienza nelle migliori condizioni (selezionate “Visitare la Villa”).