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17.07.2026

Villa Medici è lieta di ospitare al suo interno l’evento musicale Villa Sonora, ideato da quattro dei suoi borsisti del 2025-2026: Farnaz Modarresifar, Enrique Ramírez, Ben Russell e Giulia Lorusso. Il festival di improvvisazione propone un intreccio di timbri diversi.
Villa Sonora è un ciclo dedicato alla musica sperimentale e all’improvvisazione, ospitato negli spazi di Villa Medici. Una serie di concerti che si svolgono nel corso della stessa serata in diversi luoghi della Villa, animati da quattro degli attuali residenti insieme ad artisti ospiti, che esplorano l’ambient, la musica generativa, l’elettronica, il noise e pratiche ibride, tra strumenti tradizionali, dispositivi elettronici e sistemi misti.
L’evento trasforma la Villa in uno spazio dedicato all’ascolto e alla scoperta: il suono attraversa i giardini, pervade gli edifici e ne rivela nuove possibilità percettive.

Giulia Lorusso (1990, Italia) è una compositrice italiana residente a Parigi, formata al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi e all’IRCAM. Il suo lavoro abbraccia un ampio spettro di forme musicali, dai brani strumentali ed elettroacustici a progetti interdisciplinari, installazioni, opere multimediali e teatro musicale. In un dialogo critico con la tradizione, ricerca nuovi modi di concepire la forma musicale e l’esperienza di ascolto, il ruolo del pubblico, l’interazione tra esecutori e ascoltatori e il rapporto con lo spazio. Al centro del suo approccio sta la collaborazione: lavora con filosofi, artisti visivi e ricercatori.

Compositrice, suonatrice di santur e poetessa, Farnaz Modarresifar (1989, Iran) è cresciuta tra la musica classica occidentale e la tradizione persiana. Formatasi al Conservatorio Nazionale e all’Università di Teheran, ha proseguito gli studi di composizione, improvvisazione e musicologia in Francia. Premiata dall’Académie de l’Orchestre de Chambre de Paris e dall’Atelier Théâtre et Musique (ATEM) di Georges Aperghis, ha ricevuto diversi altri riconoscimenti, tra cui il Grand Prix Lycéen des Compositeurs nel 2023 e il Prix Claude Arrieu della SACEM nel 2024.

Enrique Ramírez (1979, Cile) vive e lavora tra Parigi e Santiago del Cile. Dopo studi in musica e cinema, ha frequentato Le Fresnoy – Studio National des Arts Contemporains. Vincitore del Prix Découverte des Amis du Palais de Tokyo nel 2014, ha esposto al Palais de Tokyo (Parigi), al Museo de la Memoria y los Derechos Humanos (Santiago, Cile) e alla Biennale di Venezia del 2017. Nel 2020 è stato finalista del Prix Marcel Duchamp. Il suo lavoro, che unisce video, fotografia, suono e installazione, esplora la memoria, la migrazione e il mare come spazio di narrazione, dove storia e presente si intrecciano in un equilibrio tra poesia e politica.

Ben Russell (1976, Stati Uniti) è un artista, regista e curatore attivo a Marsiglia. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra cinema sperimentale, antropologia visiva e documentario. Ha esposto a documenta 14 (2017) e le sue opere sono state presentate al Centre Pompidou (Parigi), alla Tate Modern (Londra) e alla Berlinale (Berlino). Parallelamente, porta avanti un’intensa attività curatoriale con progetti come Magic Lantern (Providence, 2005-2007), Hallucinations (Atene, 2017) e Double Vision (Marsiglia, 2024).

Demetrio Castellucci è un compositore e sound designer attivo nel mondo del teatro, della coreografia e del cinema dal 2004. Più o meno nello stesso periodo, ha iniziato a animare serate e feste come DJ, privilegiando un approccio onnitemporale basato sulla danza e che trascende i generi musicali. Dal 2006 fa parte della compagnia di danza Dewey Dell e, dal 2007, è attivo con il nome di Black Fanfare, un progetto elettroacustico massimalista. Ha collaborato, tra l’altro, a performance di Andreco e di Enrico Ticconi/Ginevra Panzetti, oltre che a film di Ahmed Ben Nessib, Beatrice Pucci e Ilaria di Carlo. Dopo aver vissuto a Londra e a Berlino, si è trasferito a Vilnius, dove nel 2018 ha fondato Unarcheology, una piattaforma digitale che pubblica musica e trasmissioni radiofoniche. Demetrio...

MAI MAI MAI è il progetto audio/video di Toni Cutrone, un viaggio nelle profondità rituali e simboliche del Sud Italia e del Mediterraneo. Attraverso un fitto intreccio di suoni e immagini, esplora l’intersezione tra folklore, spiritualità e cultura popolare, dove i riti pagani incontrano il cattolicesimo, la natura incontra la magia rurale e le antiche tradizioni musicali si scontrano con le loro trasformazioni contemporanee. Utilizzando registrazioni sul campo, materiale d’archivio e collaborazioni con artisti della scena d’avanguardia ed etnica (tra cui Youmna Saba, Mike Cooper, Vera di Lecce, Lino Capra Vaccina, Maria Attribue, Nziria, Go Dugong), Mai Mai Mai costruisce un paesaggio sonoro radicato in quella che potremmo chiamare la «Mediterraneità» e l’«Auntologia»: non un omaggio...

Eitan Efrat lavora insieme a Sirah Foighel Brutmann, Laszlo Umhumor e altri, realizzando opere nel campo dell’audiovisivo, della musica, delle installazioni e della performance. Vive e lavora a Bruxelles. La loro pratica si concentra sugli aspetti performativi dell’immagine in movimento. Nel loro lavoro, puntano a mettere in luce le potenzialità spaziali e durature della lettura delle immagini – sia in movimento che fisse – e del suono; le relazioni tra lo spettatore e la storia; la temporalità delle narrazioni e della memoria e la materialità nella produzione delle immagini. Eitan insegna attualmente all’ERG di Bruxelles. Eitan segue le linee guida della campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) contro la colonia sionista in Palestina.

Matthias Puech è un compositore, artista del suono, ricercatore e liutaio elettronico francese nato nel 1983 a Parigi. È l’ideatore di GRM Tools Atelier, un ambiente software per la creazione sonora, oltre che di numerosi moduli Eurorack per la sintesi e l’elaborazione del suono. La sua musica è stata pubblicata, tra l’altro, dalle etichette Hands in the Dark e Hallow Ground, ed è stata suonata in Europa, in particolare al Café OTO (Londra, Regno Unito), al Sonic Acts (Amsterdam, Paesi Bassi), al gnration (Braga, Portogallo) e all’Akousma (Parigi, Francia). Ha ricevuto commissioni dal Festival Présences, da France Musique (“Création Mondiale”) e da France Culture (“L’Expérience”). Matthias Puech ha un dottorato in Informatica ed è stato docente universitario.

Trombettista, improvvisatore e compositore, Timothée Quost porta avanti da alcuni anni una carriera di livello internazionale.
Musicista avventuroso, la sua ricerca musicale si colloca al crocevia tra i generi, esplorando territori sonori che fondono musica contemporanea, free jazz, musica sperimentale, jazz, arte sonora… Lo puoi ascoltare come solista, con una musica basata sull’amplificazione da vicino della tromba, nel suo ensemble LIKEN fondato insieme al direttore d’orchestra Léo Margue, o in diverse formazioni che vanno dal duo al quintetto.
Oltre alle tournée che lo portano in ogni angolo d’Europa, Timothée Quost si impegna da una decina d’anni a promuovere la diffusione della musica d’autore presso un pubblico ampio, con particolare attenzione alle zone rurali. Oltre alle serate VI...
Venerdì 17 luglio
Dalle 20:00 alle 23:30
Apertura delle porte alle 19:00
Giardini di Villa Medici – Capanna PRÌA VELIA
Link biglietteria in arrivo
All’interno di Villa Medici non sono ammessi animali domestici, caschi da moto/bicicletta, passeggini, borse ingombranti e valigie.
Villa Medici non dispone di guardaroba né di deposito bagagli in loco.
Alcuni spazi di Villa Medici sono parzialmente accessibili alle persone con mobilità ridotta (sale espositive) o totalmente inaccessibili (sala cinema M. Piccoli). Se vi trovate in questa situazione, consultate la sezione «Accessibilità e servizi» e contattateci prima della vostra visita per consentirci di prepararvi l’accoglienza nelle migliori condizioni (selezionate “Visitare la Villa”).