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Dal 2022, il Festival des Cabanes trasforma ogni estate i giardini storici di Villa Medici in un laboratorio di sperimentazione architettonica nel cuore dell’Accademia di Francia a Roma.
Dal 20 maggio al 28 settembre 2026, la sua quinta edizione riunisce sei creazioni inedite e una programmazione artistica multidisciplinare, al crocevia tra architettura e paesaggio.
Sin dalla sua creazione nel 2022, il festival trasforma ogni estate i giardini storici dell’Accademia di Francia a Roma in un laboratorio di sperimentazione e pratica architettonica. La nuova edizione presenta sei cabanes da visitare nei giardini, una libreria temporanea e una programmazione artistica multidisciplinare.
Le sei cabanes sono creazioni architettoniche originali ideate da sei team con pratiche e orizzonti diversi: Bento Architecture, l’ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne con Mutina, la Fondation Huttopia, la NABA/Nuova Accademia di Belle Arti, PRÌA e VELIA, e salazarsequeromedina.
L’idea della cabane (capanna), che dà il nome al Festival, è il punto di partenza di un dialogo tra architetti, artisti, designer e paesaggisti su diverse tematiche: come proporre forme architettoniche non invasive? Quali soluzioni abitative sostenibili per il futuro?
Realizzate in legno, acciaio, mattoni o materiali di recupero, le cabanes sono collocate nei quadrati dello storico giardino, rettangoli di prato piantumati con pini, alcuni dei quali hanno quasi 200 anni, e delimitati da siepi di alloro, bosso, quercia verde e mirto. Passeggiare di capanna in capanna offre una nuova esperienza dei giardini di Villa Medici e invita a salire in alto per apprezzare il panorama mozzafiato su Roma.
Per saperne di più sui giardini di Villa Medici
Per l’edizione 2026 del Festival des Cabanes, lo studio brussellese Bento Architecture reinterpreta l’archetipo del duomo romano scardinandone i codici: alla monumentalità classica si contrappone la leggerezza di una struttura lineare sospesa.
L’architettura non poggia più al suolo, ma diventa un segno nello spazio. La cupola sospesa offre ai visitatori un rifugio etereo, un’oasi di freschezza animata dalla luce del cielo e dal passaggio della pioggia attraverso l’oculo, la sua apertura centrale.
La struttura filiforme è realizzata a partire da aste in legno assemblate tramite piastre in acciaio smontabili. Il tutto è ricoperto da tegole in micelio, un materiale vivente derivato dalla rete radicale dei funghi: interamente compostabile, si reintegrerà nel terreno al termine dell’esposizione.
Il Duomo Invertito gioca così su un forte contrasto: una forma monumentale e storica realizzata con materiali leggeri ed effimeri. Coprodotta con il Centre Wallonie-Bruxelles | Paris e con il sostegno di Wallonie-Bruxelles Architectures e di Wallonie-Bruxelles International, l’opera sarà esposta presso quella sede nel 2027.
Anno di progettazione: 2025
Materiali: micelio, aste in legno, acciaio, travertino
Dimensioni: 6 × 6 m a terra; h 5,60 m
Progetto: Bento Architecture (Corentin Dalon, Charles Palliez, Florian Mahieu e Corentin Mahieu) con Quentin Bourguignon (falegname, co-progettista)
Realizzazione: Bento Architecture con Quentin Bourguignon (carpentiere, co-progettista), Baptiste Chatenet (fabbro), Mathilde Wittock
Montaggio : Bento Architecture, Quentin Bourguignon, Baptiste Chatenet, Sven Dutrieux e François Willemarck.
Struttura : Atelier PoCo l Poésie Constructive
Bento Architecture
Bento Architecture è uno studio multidisciplinare con sede a Bruxelles fondato da Corentin Dalon, Florian Mahieu e Charles Palliez, ai quali si è aggiunto il designer Corentin Mahieu. La loro attività coniuga progetti realizzati, ricerca e insegnamento, in dialogo con l’architettura, l’arte, il design e la scenografia. La sperimentazione di materiali bio-sostenibili occupa un posto centrale, sostenuta dalla volontà di decarbonizzare l’edilizia attraverso l’economia dei mezzi e l’attenzione rivolta al “già presente” e al “fare con”. La validità della loro ricerca è testimoniata da diversi progetti e riconoscimenti significativi. Nel 2023, lo studio ha curato il padiglione belga della 18. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, al fianco di Vinciane Despret, con il progetto In Vivo. Vincitrice di Europan 16 per il sito del CIVA a Bruxelles e finalista del Terra Fibra Award, l’agenzia promuove un approccio contestualizzato, frugale e reversibile.
Per saperne di più, visita la pagina Instagram @bento.architecture
Centre Wallonie-Bruxelles | Paris
Lungi dall’essere un mausoleo volto alla canonizzazione del patrimonio culturale del Belgio francofono, il Centro – soprannominato “la nave” – è uno spazio dedicato all’esperienza. È un catalizzatore di riferimento per la creazione contemporanea belga e per l’ecosistema artistico nella sua trasversalità. Attraverso una programmazione fortemente non convenzionale e interdisciplinare, il Centro persegue la missione di diffondere e valorizzare le opere degli artisti attivi nella Federazione Vallonia-Bruxelles. Servizio decentralizzato di Wallonie-Bruxelles International (WBI), contribuisce a stimolare coproduzioni e partenariati internazionali. Concentra così l’attenzione sulla scena belga con programmazioni presso la sua sede di Parigi, in modalità “Hors-les-Murs” e nel cyberspazio.
Per saperne di più, visita la pagina Instagram @cwb_paris e il sito cwb.fr
Il percorso itinerante del progetto, da Roma al Centre Wallonie-Bruxelles | Paris
Presentato a Roma nell’estate del 2026, Il Duomo Invertito arriverà a Parigi nel 2027 per insediarsi al Centre Wallonie-Bruxelles. Il progetto si trasformerà in un laboratorio di creazioni sonore e radiofoniche, diventando un terreno di sperimentazione per le performance.
In collaborazione con
ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA – VILLA MEDICI
CENTRE WALLONIE BRUXELLES | PARIS
WALLONIE-BRUXELLES INTERNATIONAL
WALLONIE-BRUXELLES ARCHITECTURES
Gli architetti dello studio salazarsequeromedina hanno ideato un progetto che si sviluppa in due spazi della Villa Medici: nei giardini, la Cabane 7L, un padiglione di lettura che invita alla contemplazione, e nell’atrio d’ingresso la Librairie 7L x Villa Médicis, che presenta una selezione di opere legate alle tematiche del Festival.
La Cabane 7L reinterpreta la Camera degli uccelli di Villa Medici, affrescata da Jacopo Zucchi nel Rinascimento, dove il motivo della voliera costituisce un primo “dispositivo ambientale” capace di plasmare l’esperienza di percorrere e vivere i giardini medicei. Alla fine del
XVI secolo, il cardinale Ferdinando de’ Medici fece sistemare i giardini della sua villa romana per coniugare produttività agricola e magnificenza estetica. L’abbondanza botanica rifletteva il prestigio dinastico del cardinale e la curiosità scientifica dell’epoca, mentre pergolati, logge e limonaie fungevano da dispositivi proto-ambientali per controllare la luce, i microclimi e le specie più delicate.
La Cabane 7L si inserisce in questa continuità: leggera e permeabile, è concepita come un padiglione estivo che reinterpreta l’idea di pergola, offrendo un riparo ombreggiato per il riposo, la riflessione e la contemplazione. La struttura a volta associa movimento, aria e luce; il suo “nido” sopraelevato crea un punto di osservazione, un’apertura sulla trama ordinata dei giardini e sulla città sottostante. La Cabane 7L invita a vivere i giardini con calma e si presta a ospitare letture, performance, laboratori e incontri nell’ambito della programmazione del festival.
In sintonia con il padiglione, la Librairie 7L si colloca all’ingresso di Villa Medici come un paesaggio interno in movimento. Il progetto si sviluppa attraverso una costellazione di arredi ideati da salazarsequeromedina, in linea con lo spirito della Librairie 7L di Parigi.
Anno di progettazione: 2025-2026
Materiali: pino, acciaio, fibra di vetro
Dimensioni della capanna: 16 x 5,2 m; h 4,4 m
Progetto: salazarsequeromedina (Laura Salazar, Pablo Sequero e Juan Medina) con Joe Zhao
Produzione e montaggio: ArtWorks | Otiima Industries, S.A
salazarsequeromedina
salazarsequeromedina è uno studio di architettura collaborativo fondato nel 2020 e diretto da Laura Salazar, Pablo Sequero e Juan Medina. I loro progetti si concentrano su realizzazioni di interesse pubblico, che coinvolgono comunità diverse e contesti geografici vari. Lo studio si interessa all’impatto ambientale dell’edilizia e cerca di instaurare un dialogo sensibile con l’esistente. Il loro lavoro è stato premiato in numerosi concorsi di architettura, pubblicato su prestigiose riviste di design ed esposto a livello internazionale. Tra i riconoscimenti più recenti, lo studio si è aggiudicato il League Prize 2025. Il loro progetto Greenhouse for Plants and Humans a El Carmen ha ricevuto una menzione d’onore al Mies Crown Hall Americas Prize 2024 per gli studi emergenti. I membri dello studio ricoprono incarichi di insegnamento presso il Pratt Institute, la Syracuse University e la Tulane University, dedicandosi parallelamente alla pratica costruttiva, alla riflessione teorica e alla didattica. Per saperne di più, visita la pagina Instagram @salazarsequeromedina e il sito salazarsequeromedina.com
Librairie 7L
La Librairie 7L, fondata nel 1999 da Karl Lagerfeld a Parigi, è stata acquisita nel 2021 da CHANEL. Il nome deriva dall’indirizzo, rue de Lille 7, nel 7° arrondissement di Parigi, ma richiama anche il numero fortunato di Karl Lagerfeld. 7L rende omaggio all’amore incondizionato di Lagerfeld per i libri e la fotografia. Lo spazio di 700 metri quadri riunisce una libreria dedicata alle novità nel campo delle arti visive, un piano-biblioteca dove la creazione in situ si ispira al fondo della sua biblioteca personale (custodito nel suo ex studio fotografico adiacente alla libreria) e le Éditions 7L. La linea editoriale della libreria riflette la varietà della produzione artistica del XX e XXI secolo: fotografia, design, decorazione, architettura d’interni, monografie di moda, cataloghi di grandi mostre e volumi dedicati al paesaggio o alla ceramica.
Per saperne di più, visita la pagina Instagram @librairie7l e il sito librairie7l.com
In collaborazione con
ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA – VILLA MEDICI
CHANEL
LIBRAIRIE 7L
Con il sostegno di
Syracuse University
Il progetto Creetopia nasce da una collaborazione avviata nel 2019 tra la Fondation Huttopia e la Cree Outfitting and Tourism Association (COTA) per la realizzazione di un prototipo di architettura leggera, concepito nel territorio della Nazione Cree di Eeyou Istchee, nel nord del Québec.
Ispirata al sapere ancestrale dei Cree, popolo indigeno del Nordamerica, questa struttura smontabile e sostenibile è il frutto di un’immersione nei luoghi tradizionali e di un dialogo con gli anziani e i custodi della terra. Al di là della funzione abitativa, Creetopia propone un modello di turismo consapevole in cui l’alloggio diventa uno spazio di trasmissione culturale.
L’estate del 2023 ha segnato una svolta nel progetto: incendi boschivi di proporzioni epiche hanno devastato milioni di ettari della foresta boreale, costringendo all’evacuazione diverse comunità Cree e minacciando l’integrità delle loro terre. Il progetto esposto a Villa Medici testimonia oggi questa vulnerabilità, ponendosi come manifesto per immaginare, insieme alle comunità, soluzioni concrete di resilienza in uno degli ambienti più estremi al mondo.
Anno di progettazione: 2019
Materiali: tela, tronchi di legno e connettori metallici
Dimensioni: l 11 x l 8,3 m; h 5,2 m
Progetto: Camille Blanc e Julien Schurmann
Realizzazione e produzione: Bruyas (metallo), Cabanon (tela), Monin (tronchi), FOB (legno)
Montaggio: Huttopia Montage et Maintenance, Ghislain Chaumillon, Benjamin Michel, Swany Raimbault
Fondation Huttopia
Huttopia è un’azienda indipendente fondata a Lione nel 1999 dalla famiglia Bossanne, animata da una profonda passione per l’arte del campeggio e per i grandi spazi naturali. A distanza di ventisei anni, attraverso il marchio Huttopia e le reti CityKamp e OnlyCamp, l’azienda gestisce circa 200 strutture in otto paesi, tra cui 72 Campings Nature Huttopia in Europa e in Nordamerica. Dalla progettazione alla gestione, passando per la commercializzazione e la produzione delle proprie attrezzature, il Groupe Huttopia integra tutte le competenze necessarie per insediarsi nella natura con un impatto minimo. Attraverso Creetopia, la Fondation Huttopia afferma il proprio impegno a favore di pratiche turistiche responsabili, che non si limitano a offrire esperienze estetiche, ma si inseriscono in percorsi etici, ecologici e sociali. L’iniziativa apre la strada a nuove forme di ospitalità, capaci di conciliare la bellezza del paesaggio, il patrimonio vivente delle popolazioni autoctone e le sfide legate al clima e alla sostenibilità. Per saperne di più, visita la pagina Instagram @huttopiaeurope e il sito huttopia.com
Cree Outfitting and Tourism Association (COTA)
Organismo di riferimento per lo sviluppo del turismo sostenibile e autentico a Eeyou Istchee (Nord del Québec), la COTA ha la missione di sostenere gli imprenditori Cree e le comunità locali nella valorizzazione del loro patrimonio culturale e naturale. Combinando la maestria tradizionale con i moderni standard dell’accoglienza, la COTA preserva l’identità Cree offrendo al contempo ai visitatori un’immersione rispettosa nel cuore del Grande Nord.
Per saperne di più, visita il sito creetourism.ca
In collaborazione con
ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA – VILLA MEDICI
FONDATION HUTTOPIA
CREE OUTFITTING AND TOURISM ASSOCIATION (COTA)
CABANON
BRUYAS
FOB
Ogni anno, Villa Medici invita un istituto universitario o una scuola d’arte a realizzare un progetto con i propri studenti per il Festival des Cabanes. Per questa edizione, Villa Medici collabora con l’ECAL/Ecole cantonale d’art di Losanna, Mutina e il designer Ronan Bouroullec, dando vita a una sinergia inedita.
Il progetto Facciata punta sulla semplificazione: dell’idea di una casa conserva solo una parete singola, concepita come un frammento autonomo. Priva di interni o di una funzione prestabilita, l’installazione riduce l’architettura all’essenziale: una parete. Eppure, questo dispositivo minimalista trasforma lo spazio circostante: proietta un’ombra, offre un punto di sosta e disegna nuove traiettorie nel paesaggio. Il visitatore è invitato a girarvi intorno per scoprire un gioco di texture e di dettagli che si rivelano solo da vicino. A seconda dell’ora del giorno e dell’angolo di osservazione, la luce anima la superficie del muro composta da piastrelle in ceramica, modificando la percezione dell’opera. In chiave contemporanea, questa installazione richiama anche la recente serie fotografica realizzata da Brigitte Niedermair per Mutina.
L’installazione si ispira al trompe-l’œil, pratica pittorica nata nell’antichità e reinventata nel Rinascimento per sfumare i confini tra realtà e illusione. Il progetto prosegue questa tradizione romana attraverso la ripetizione di un motivo elementare sapientemente modulato. Grazie a un gioco di tonalità e valori cromatici, la superficie si anima e suggerisce una profondità apparente che si svela al visitatore in base all’inclinazione della luce.
Anno di progettazione: 2025-2026
Materiali: ceramica, mattoni, legno, metallo
Dimensioni: 5 × 4 × 1,10 m
Architetti: HaoWei Hsu, Hayao Takebayashi
Progetto: ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne
Realizzazione e montaggio: ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne e Mutina
Collezione Mutina : Bloc, Ronan & Erwan Bouroullec – Fringe, Michael Anastassiades
ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne
Rinomata a livello internazionale, l’ECAL figura tra le migliori scuole d’arte e design al mondo. La sua influenza si manifesta attraverso il successo dei suoi diplomati e le sue prestigiose collaborazioni con istituzioni e marchi globali. La scuola offre percorsi formativi vari, dalle arti visive al design di lusso. Il suo Master in Design del Prodotto privilegia l’immersione professionale: attraverso progetti concreti, gli studenti apprendono le identità di marca e il know-how industriale per ideare prodotti innovativi. Per saperne di più, visita le pagine Instagram @ecal_ch e @ecal_design e il sito ecal.ch
Mutina
Da oltre vent’anni, Mutina sublima la ceramica collaborando con i più grandi designer e artisti internazionali. Al confine tra design e arte, l’azienda unisce la tradizione artigianale italiana e l’innovazione industriale per creare prodotti intramontabili. Questa competenza spazia dai rivestimenti alle edizioni esclusive modellate a mano, dove la materia diventa un linguaggio poetico. Infine, il progetto Mutina for Art riafferma questo impegno sostenendo la sperimentazione e gli scambi culturali contemporanei.
Per saperne di più, visita la pagina Instagram @mutinaceramics e il sito mutina.it
In collaborazione con
ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA – VILLA MEDICI
ECAL/ECOLE CANTONALE D’ART DE LAUSANNE
MUTINA
Il progetto Aquifère, ideato dagli studi PRÌA e VELIA, propone una risposta concreta all’intensificarsi delle ondate di calore. Installato tra gli aranci del giardino di Villa Medici, il dispositivo sfrutta l’interazione tra materiali elementari e acqua per generare freschezza senza alcun consumo di energia meccanica.
La struttura è composta da una base in travertino proveniente dalle cave di Tivoli, nei pressi di Roma, e da un sistema di vasi comunicanti in terracotta, costituito da ollas, anfore storicamente utilizzate per l’irrigazione. Il travertino funge qui da roccia serbatoio: la sua porosità assorbe, trattiene e restituisce l’acqua che affiora sulla superficie delle anfore. Evaporando a contatto con l’aria calda, questo processo lento e impercettibile sottrae calore all’ambiente, agendo in sinergia con l’ombra degli aranci e la circolazione naturale dell’aria.
Concepito come prototipo sperimentale, il progetto sarà valutato dallo studio di ingegneria climatica TRIBU e attraverso l’esperienza diretta dei visitatori. Aquifère testa così un sistema di raffrescamento urbano passivo e replicabile, indagando la capacità degli spazi pubblici di trasformarsi in infrastrutture di benessere termico.
Anno di progettazione: 2025
Materiali: travertino, terracotta, pozzolana
Dimensioni: 120 m² a terra
Progetto: PRÌA (Antoine Gouachon, Elsa Molinard, Giacomo Monaco), VELIA (Giorgio Azzariti, Edoardo Cappella)
Realizzazione e montaggio: PRÌA Construction e VELIA, con Kamal Cherkaoui, Emma Elouard, Matteo Fabiani, Louise Jacquemard, Joséphine Louarn, Pierrot Matt e Pénélope Przybylko
PRÌA
Architetti, designer e artigiani, i membri di PRÌA si dedicano al recupero e alla realizzazione di un’architettura essenziale, radicata e sostenibile. I loro progetti traggono ispirazione da saperi tradizionali basati sull’uso razionale e sostenibile delle risorse locali. Lo studio esplora il territorio, intersecando le discipline che ne curano la trasmissione e il futuro. PRÌA si impegna nella ricerca contestuale e ambientale per proporre nuove risposte all’architettura urbana e rurale in transizione. Nel 2023 fondano PRÌA CONSTRUCTION per specializzarsi in cantieri in terra cruda compattata (pisé). Sono vincitori degli Albums des jeunes architectes et paysagistes (AJAP) 2025, riconoscimento assegnato dal Ministero della Cultura francese.
Per saperne di più, visita la pagina Instagram @pria.atelier e il sito priaatelier.com
VELIA
Fondata nel 2024 da Giorgio Azzariti e Edoardo Cappella, VELIA è uno studio di architettura collaborativo impegnato nella progettazione, nella ricerca e nella didattica. Lo studio si avvale di un’esperienza multidisciplinare acquisita presso studi di architettura e istituti di ricerca internazionali, tra cui Herzog & de Meuron (Basilea), David Chipperfield Architects (Berlino) e il Museum of Modern Art (New York). I suoi lavori sono stati presentati, tra l’altro, alla 19. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, al MAXXI e al Mattatoio di Roma.
Per saperne di più, visita la pagina Instagram @velia.biz e il sito velia.biz
In collaborazione con
ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA – VILLA MEDICI
FRATELLI PACIFICI S.P.A.
POTERIE JAMET
TRIBU
NEXT GROUP
PANTHEON INSTITUTE
VIABIZZUNO
SAINT-ASTIER
IMMOHOUSE
QUADRO DESIGN
Per questa nuova edizione del Festival des Cabanes, Villa Medici e la NABA – prestigiosa accademia di arte e design con sede a Roma e Milano – inaugurano una collaborazione incentrata sul riutilizzo e sulla ricerca nel campo del design.
Il progetto di sedute Reassembled views trae origine da uno studio condotto dagli studenti del Bachelor in Design della NABA di Roma sulla precedente edizione del Festival delle Capanne (Festival des Cabanes). Il lavoro si è concentrato sulla decostruzione della Capanna 7L, progettata nel 2025 dallo studio MBL Architectes (Sébastien Martinez-Barat, Benjamin Lafore, Florian Jomain).
Piuttosto che considerare la fine del ciclo di vita dei materiali, il progetto si basa sul riuso dei blocchi laterizi alveolari (prodotti nel Lazio) che costituivano la struttura iniziale della capanna. Attraverso un gioco di riassemblaggio creativo, questi moduli vengono trasformati in una collezione di sedute contemporanee. Disseminate nei giardini di Villa Medici, queste installazioni invitano i visitatori al riposo e all’osservazione, creando un dialogo sensibile tra l’architettura effimera della precedente edizione e il paesaggio storico odierno.
Anno di progettazione: 2025-2026
Materiali: mattoni, corde e legno
Studenti del Triennio in Design della NABA di Roma: Miruna Georgiana Batîr, Alberto Lucchetti, Riccardo Luciani, Maria Teresa Menale, Flaminia Clhoé Petrini, Francesco Rinaldi, Chezcka Mae Villalba, Alice Zavarise
Supervisione: Emiliano Auriemma (architetto e dottorando alla NABA) con Daniele Giorgi, Daniele Mancini e Fabrizio De Paolis (Design Laboratory Specialist per il campus NABA di Roma).
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
La NABA è la più grande Accademia di Belle Arti in Italia e la prima ad aver ottenuto, nel 1981, il riconoscimento ufficiale dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Figura tra le 100 migliori istituzioni al mondo nel settore Art & Design. Con i suoi campus di Milano, Roma e, a partire dall’anno accademico 2026/2027, anche di Londra, la NABA offre percorsi formativi negli ambiti del design, fashion design, grafica e comunicazione, arti multimediali, nuove tecnologie, scenografia e arti visive. Fondata a Milano nel 1980 da Ausonio Zappa, con il coinvolgimento iniziale di Guido Ballo e Tito Varisco e la successiva attivazione di un nucleo di artisti tra cui Gianni Colombo, l’Accademia ha sempre avuto l’obiettivo di rimettere in discussione la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee. Per saperne di più, visita la pagina Instagram @naba e il sito naba.it
In collaborazione con
ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA – VILLA MEDICI
NABA, NUOVA ACCADEMIA DI BELLE ARTI
Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì alla domenica (chiuso il martedì) dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30)
Tariffe:
Tariffa intera: 8 € / Tariffa ridotta: 6 €
Tariffa TRIBU: 1 €
Gratuito per i titolari della carta SOLO o DUO.
L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici ringrazia i partner dell’edizione 2026 del Festival des Cabanes di Villa Medici
con il sostegno di Air France, Sofitel Rome Villa Borghese, Azienda Frank Cornelissen
Immagine di copertina / Veduta aerea della Villa Medici © M3 Studio, Nicolas Vanegas Sanchez