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L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di ospitare il collettivo Spazio Griot per una sessione di ascolto con Prof. Dr. Bonaventure Soh Bejeng Ndikung. Questo evento presenta un progetto ispirato al Congresso degli artisti e degli scrittori neri tenutosi a Roma nel 1959, un momento fondamentale per il riconoscimento dei creatori neri.
Nel 1959, proprio a Roma si tenne uno dei raduni più significativi dei popoli di origine africana. Questo incontro ha riunito filosofi, storici, politici, scrittori, artisti e altre figure di spicco dell’epoca provenienti dai cinque angoli del mondo africano per discutere della storia, del presente e del futuro dei popoli africani, indipendentemente dal luogo in cui si trovassero. Si è detto e scritto molto su questo Congresso del 1959 e sugli altri incontri che lo hanno preceduto e seguito, ma c’è ancora molto da scoprire.
Ma cosa ascoltavano i partecipanti alla radio, sui loro grammofoni o giradischi prima di salire sulla nave, sul treno o su altri mezzi per arrivare a Roma? Che musica ascoltavano a colazione, a pranzo, a cena o durante le pause? E che dire di quelli che sono venuti con le scarpe da ballo e, invece di languire nelle stanze di notte a filosofeggiare o a pianificare la prossima mossa decoloniale, hanno deciso di andare nei jazz bar e nei night club per sfogarsi un po’… su che musica ballavano? E tutti quelli che pensavano che la rivoluzione fosse già nella musica e che lo spazio sonoro fosse il luogo in cui la coscienza politica veniva piantata, coltivata e diffusa: qual era la loro playlist? Che musica mettevano quando erano a casa e i loro figli venivano iniziati, battezzati, o quando ospitavano qualche “Ndah-Mung” o qualche altro “chop-tong” per la comunità?
Questa sessione di ascolto è un viaggio immaginario attraverso il tempo e lo spazio per ricostruire il panorama sonoro del Congresso degli scrittori e degli artisti neri del 1959. È una sono-storiografia favolistica, o un’isterio-sonografia, di quel raduno epocale in cui ci si riconosceva a vicenda, si tramavano piani e si immaginavano altri modi di essere al mondo come esseri africani.

Il Prof. Dr. Bonaventure Soh Bejeng Ndikung è curatore, autore e biotecnologo. È il fondatore ed è stato direttore artistico di SAVVY Contemporary Berlin dal 2009 al 2022; direttore artistico di sonsbeek 20–24 ad Arnhem dal 2020 al 2022; direttore artistico della 14ª edizione delle Rencontres de Bamako, in Mali, nel 2022; curatore del Padiglione finlandese alla 58ª Biennale di Venezia, nel 2019; curatore ospite della Biennale di Dakar per l’arte contemporanea africana, nel 2018; e curatore speciale di documenta 14, ad Atene e Kassel, nel 2017.
Lunedì 13 luglio
19:15
Il Grande Salone di Villa Medici
Ingresso gratuito fino al raggiungimento della capienza massima
Link biglietteria in arrivo