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19.11.2026

Il soggiorno romano di Tony Garnier è al tempo stesso il culmine di un lungo percorso formativo e un momento di rottura nel suo percorso accademico. È infatti nel 1899, all’età di trent’anni, che l’architetto lionese vince il Gran Premio e arriva a Roma. Già nel 1901 disegna le prime tavoledi *Une Cité industrielle*, un progetto di città moderna criticato dalle istituzioni incaricate di valutare i lavori inviati dagli allievi dell’Accademia di Francia.
Il contesto in cui Tony Garnier ha sviluppato il suo progetto di Cité industrielle è descritto in tre sezioni:
Il primo consiste nell’esplorare il contesto della produzione romana e italiana intorno al 1900. Tony Garnier ha sicuramente avuto modo di incontrare architetti italiani e di trarre ispirazione dalle loro idee. L’urbanizzazione del quartiere di Testaccio e i suoi nuovi macelli potrebbero aver costituito dei modelli per progettare le infrastrutture del futuro Città industriale. Più in generale, la cultura architettonica e urbana della generazione di Camillo Boito e dei suoi allievi ha suscitato l’interesse dell’architetto di Lione? Tony Garnier ha avuto rapporti con alcuni membri dell’Associazione artistica tra gli appassionati di architettura fondata nel 1890? Gustavo Giovannoni era già attivo a Roma alla fine degli anni ’90 del XIX secolo e, nei primi anni del XXe Nel corso del secolo, ha sviluppato gradualmente le idee urbanistiche che avrebbero portato al nuovo piano regolatore di Roma nel 1909.
Il secondo filone riguarda proprio la Villa Medici. I rapporti sociali tra i residenti e gli interessi comuni su questioni politiche e sociali vanno studiati più nel dettaglio. È risaputo che Tony Garnier ha frequentato altri residenti che hanno avuto un ruolo importante nella storia della nascita dell’urbanistica: Henri Prost (residente dal 1902 al 1906) e Léon Jaussely (dal 1903 al 1907). Segue poi anche Ernest Hébrard, vincitore del Prix de Rome nel 1904, che disegna la Capitale mondiale dell’umanità con Hendrik Andersen e Olivia Cushing Andersen. Tuttavia, il progetto della Città industriale in senso stretto, precede il loro arrivo. Si tratta quindi di chiarire il ruolo che Tony Garnier ha svolto in questo contesto favorevole.
Infine, l’ultimo filone propone di considerare l’ambiente internazionale romano e le idee che vi circolavano. Quali architetti europei avrà potuto incontrare Tony Garnier durante il suo soggiorno alla Villa Medici? Charles Buls, ad esempio, era a Roma nel 1900 e nel 1901. Peter Behrens vi soggiornò nell’estate del 1903. Serve un’indagine approfondita per stilare un elenco degli architetti e degli urbanisti le cui idee potrebbero aver contribuito all’incontro tra le culture architettoniche e urbane a Roma all’inizio del XX secoloe secolo e capire così meglio come Tony Garnier sia riuscito non solo a trarne ispirazione, ma anche a trasfigurarle.
Ore 9:30: Accoglienza
Ore 10:00: Apertura con Sam Stourdzé e Alessandro Gallicchio (Accademia di Francia a Roma – Villa Medici)
Ore 10:20 Introduzione: Laurent Baridon (Istituto Tony Garnier, Università di Lione 2-LARHRA UMR 5190)
1. Tony Garnier, borsista alla Villa Medici
Moderatore: Alessandro Gallicchio
Ore 10.30 Éléonore Marantz (Università Paris I Panthéon-Sorbonne). Un ospite ritratto dal vivo. Tony Garnier negli album di caricature dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Ore 11:00 Manuel Royo (Università di Tours), L’antica Roma nel IV secolo d.C. ovvero la lezione di urbanistica di Paul Bigot
Ore 11:45 Pieter Uyttenhove (Università di Gand), Chiavi di lettura di Tony Garnier alla Villa Medici
2. Tony Garnier e la modernità a Roma
Moderatore: Antonio Brucculeri
14:00 Philippe Dufieux (Scuola Nazionale Superiore di Architettura di Lione), Roma alle soglie del nuovo secolo
14:30 Judi Loach (Università di Cardiff, LARHRA), Strutture moderne e «igieniste» a Roma intorno al 1900
ore 15:00 Lucie Prohin (Università Paris I Panthéon-Sorbonne), Le case popolari del Bel Paese: alle origini delle (eventuali) ispirazioni italiane di Tony Garnier nel campo dell’edilizia popolare
16:15 Fabrizio di Marco (Sapienza Università di Roma), L’Associazione Artistica dei Cultori di Architettura di Roma e lo sviluppo dell’arte urbana nel primo Novecento
17:00-18:15 Tavola rotonda conclusiva
Moderatore: Pierre Gras (Istituto Tony Garnier, LAURe-ENSAL), con:
Antonio Brucculeri (Scuola Nazionale Superiore di Architettura di Parigi-La Villette)
Julie Cattant (Scuola Nazionale Superiore di Architettura di Lione)
Alessandro Gallicchio (Sorbonne Université, direttore del dipartimento di Storia dell’arte presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici)
Gilbert Richaud (Istituto Tony Garnier, LARHRA UMR 5190, Lione)
Giovedì 19 novembre 2026
dalle 9:00 alle 18:00
Gratis su prenotazione
Link per l’iscrizione in arrivo
Giornata di studi organizzata a Roma nell’ambito del programma della Villa Medici: «Architettura e architetti all’Accademia di Francia a Roma: sguardi, opere e scambi – XIX-XX secolo».
In collaborazione con il concorso indetto dalla Scuola Nazionale Superiore di Architettura di Lione e dall’Istituto Tony Garnier