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Projection

Robert Bober: ascoltare gli scrittori

25.08.2008 - 25.08.2026

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Informazioni pratiche:
Luogo: Sala Cinema Michel Piccoli

Letture per tutti 2006, 58′, versione originale in francese con sottotitoli in italiano

Nel 1953 debutta la prima trasmissione televisiva dedicata all’attualità letteraria: si chiama “Lectures pour tous”. Per 15 anni, Pierre Desgraupes e Pierre Dumayet hanno compiuto un’impresa straordinaria: parlare di letteratura sul piccolo schermo, dare spazio agli scrittori, alle loro parole, ai loro testi e persino ai loro silenzi. Robert Bober ripercorre insieme a Pierre Dumayet questa esperienza straordinaria in cui la televisione faceva condividere il piacere della lettura. Con Raymond Queneau, Marguerite Duras, François Mauriac, Jules Supervielle, Roger Vailland, Max-Pol Fouchet, André Schwarz-Bart e Nicole Védrès.

«Con “Lectures pour tous”, i telespettatori avrebbero finalmente potuto vedere i volti – in primo piano – di chi scriveva quei libri. Li vedevano a casa loro, in carne e ossa, e ne rimanevano davvero stupiti. Era il tempo degli incontri, del dialogo, dell’ascolto. Quella vita televisiva ormai fa parte della Storia. È proprio un po’ di quella storia che ho voluto raccontare insieme a Pierre Dumayet, che, per fortuna, è ancora tra noi con la stessa grande passione: condividere il piacere della lettura. Pierre Dumayet è rimasto un maestro senza pari nell’arte di fare domande. Una sua domanda poteva essere semplicemente una parola, un colpo di tosse, una mano appoggiata sul mento, un sorriso. Aiutava semplicemente a prolungare ciò che meritava di esserlo. E poiché lui ricorda e continua a interrogare i testi, assistiamo con discrezione a ciò che vorrà raccontarci di questa storia d’amore.»

Robert Bober “A mi-mots”: Erri De Luca 2002, 25′, commento in francese, interviste in italiano sottotitolate in francese Ogni film della collana “A mi-mots” entra nell’intimità di un autore contemporaneo: i luoghi in cui vive, scrive, gli oggetti della scrittura, il suo rapporto con il testo…. Lo scrittore e il regista decidono insieme i luoghi e i momenti delle riprese, seguendo uno stile cinematografico scelto, invitando chi guarda a entrare nell’universo personale dello scrittore. Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Lo scrittore italiano ha avuto un percorso davvero atipico: ha fatto il bracciante agricolo, l’operaio alla Fiat o nei cantieri edili e infine il muratore, un mestiere che ha continuato a fare anche quando è uscito il suo primo libro, «Una volta, un giorno», nel 1989. Molto impegnato politicamente, è stato anche un attivista umanitario, soprattutto durante la guerra nell’ex Jugoslavia. I suoi racconti, *Acido*, *Arcobaleno* e *Tre cavalli*, hanno riscosso un grande successo sia tra la critica che tra il pubblico.

Nel 2002, Erri De Luca ha vinto il Premio Femina per la letteratura straniera con “Montedidio”. I suoi libri parlano di impegno politico, ma anche di natura, degli elementi, delle donne… Che siano prostitute o attiviste, marinai, giardinieri o pescatori, i personaggi dei romanzi di Erri De Luca sono sempre alla ricerca della loro realizzazione. Robert Bober, regista e scrittore, è andato a trovare Erri De Luca sull’isola di Ischia, nel sud dell’Italia, nei luoghi in cui sono ambientati alcuni dei suoi libri, ma anche a casa sua, nei dintorni di Roma. Lui, che dice di «fare lo scrittore finché dura» e scrive in italiano ma parla in napoletano con sua madre o con i pescatori, ci racconta in francese le sue storie più belle… ROBERT BOBER Robert Bober è nato il 17 novembre 1931 a Berlino.

Nell’agosto del 1933, la famiglia Bober fugge dal nazismo e si rifugia in Francia, a Parigi. Robert Bober lascia la scuola dopo aver conseguito il diploma di scuola elementare. Diventa, in successione, sarto, vasaio, educatore, burattinaio e poi assistente di François Truffaut. Regista televisivo dal 1967, è autore di oltre 120 documentari: Les clochardes (1972), Réfugié provenant d’Allemagne, apatride d’origine polonaise (1975), Les Récits d’Ellis Island (1978-1980, con Georges Pérec), En remontant la rue Vilin, FIPA d’argento nel 1993, una sessantina di film realizzati con il suo fedele collaboratore Pierre Dumayet (le serie «Lire c’est vivre» e «Lire et écrire», Alla luce di *J’accuse* sull’affare Dreyfus nel 1998) e un ritratto dello scrittore Erri de Luca nel 2002 per Arte. Ha ricevuto il Gran Premio della Société Civile des Auteurs Multimédia (SCAM) nel 1991 per la sua opera completa. È anche autore di tre romanzi, pubblicati dalla casa editrice P.O.L.: *Quoi de neuf sur la guerre?* nel 1993, che ha vinto il Prix du livre Inter, *Berg et Beck* nel 1999 e *Laissées-pour-compte* nel 2005. «Aggrappato ai dettagli come a un salvagente, Robert Bober esplora la memoria del tempo. La sua ostinata lotta contro la scomparsa delle cose e degli esseri crea una strana musica.» Catherine Humblot, Le Monde, 1° novembre. 1993.

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