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28.04.2022

Giovedì 28 aprile 2022 alle ore 18.30 (apertura delle porte alle 18:00)
Sala Michel Piccoli e loggia di Villa Medici
Conferenza in francese senza traduzione
Durata: 2 ore
Evento gratuito: prenotazione anticipata obbligatoria
Nel caso si abbia effettuato una prenotazione e non si intenda più partecipare all’evento, si chiede gentilmente di disdire la prenotazione in modo da liberare i posti prenotati e permettere ad altre persone di assistere all’evento.
Non sono previste la registrazione e la diffusione dell’incontro.

Inventata dai due residenti dell’Accademia, Hèctor Parra e Benoît Maire, il tema di questa serata è l’armonia, sia quella ricercata dai cosmologi quando modellano il gioco di forze che struttura l’Universo, sia quella che emerge dall’interpretazione di una composizione musicale.
Che l’armonia sia concepita come un’equazione o una partitura, è possibile una coincidenza tra scienza e musica? L’esperienza ci dirà…
*
18.30: CONFERENZA DEL ASTROFISICO JEAN-PIERRE LUMINET
“I buchi neri: dal cosmo alla sala da concerto“
Sala Michel Piccoli
19.30: INTERVALLO
20.00: RECITAL DI PIANOFORTE DI IVAN ILIC
Loggia di Villa Medici

Das Buch der Klänge (Il Libro dei Suoni) è un’opera mistica, un invito a cercare attraverso i suoni e dentro se stessi “il segreto di tutta la vita”, come scrive Hans Otte. È un’opera ancora più magica, per le inesauribili ricchezze che lascia filtrare in ogni ascolto, rendendo l’ascoltatore “il partner del suono e del silenzio”.
Ivan Ilić farà anche il movimento dell’ultimo pezzo per pianoforte di Alvin Curran, una grande figura dell’avanguardia romana.
BIOGRAFIE
Dopo aver studiato matematica e musica alla UC Berkeley, il pianista serbo-americano Ivan Ilić si è trasferito in Francia nel 2001, dove ha vinto il primo premio al Conservatorio di Parigi. Le sue registrazioni eclettiche includono la musica di Leopold Godowsky, Morton Feldman e una serie di registrazioni in corso su Antoine Reicha per Chandos. I suoi due album successivi sono dedicati a Joseph Jongen e Hans Otte. Collabora con Benoît Maire dal loro incontro nel 2010.
Jean-Pierre Luminet è un astrofisico e scrittore. Direttore di ricerca emerito del C.N.R.S., il suo lavoro sui buchi neri e la cosmologia lo ha reso famoso a livello internazionale. Oltre alla sua attività di scienziato, è anche poeta, saggista e romanziere in un lavoro proteiforme dove scienza, storia, musica e arte sono collegate. Ha pubblicato una trentina di libri tradotti in dodici lingue.
Per accedere all’evento, i partecipanti sono pregati di presentare un Green Pass valido all’ingresso e di indossare una mascherina FFP2.
Immagine di copertina: opera di © Benoît Maire
Foto della Loggia: © Daniele Molajoli
Ritratto di Ivan Ilić: © Benoît Maire
Ritratto di Jean-Pierre Luminet: © Mihai Tranca
Infos Pratiques:
Lieu :
Date :
Giovedì 28 aprile 2022 alle ore 18.30 (apertura delle porte alle 18:00)
Sala Michel Piccoli e loggia di Villa Medici
Conferenza in francese senza traduzione
Durata: 2 ore
Evento gratuito: prenotazione anticipata obbligatoria
Nel caso si abbia effettuato una prenotazione e non si intenda più partecipare all’evento, si chiede gentilmente di disdire la prenotazione in modo da liberare i posti prenotati e permettere ad altre persone di assistere all’evento.
Non sono previste la registrazione e la diffusione dell’incontro.

Inventata dai due residenti dell’Accademia, Hèctor Parra e Benoît Maire, il tema di questa serata è l’armonia, sia quella ricercata dai cosmologi quando modellano il gioco di forze che struttura l’Universo, sia quella che emerge dall’interpretazione di una composizione musicale.
Che l’armonia sia concepita come un’equazione o una partitura, è possibile una coincidenza tra scienza e musica? L’esperienza ci dirà…
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18.30: CONFERENZA DEL ASTROFISICO JEAN-PIERRE LUMINET
“I buchi neri: dal cosmo alla sala da concerto“
Sala Michel Piccoli
19.30: INTERVALLO
20.00: RECITAL DI PIANOFORTE DI IVAN ILIC
Loggia di Villa Medici
Das Buch der Klänge (Il Libro dei Suoni) è un’opera mistica, un invito a cercare attraverso i suoni e dentro se stessi “il segreto di tutta la vita”, come scrive Hans Otte. È un’opera ancora più magica, per le inesauribili ricchezze che lascia filtrare in ogni ascolto, rendendo l’ascoltatore “il partner del suono e del silenzio”.

Ivan Ilić farà anche il movimento dell’ultimo pezzo per pianoforte di Alvin Curran, una grande figura dell’avanguardia romana.
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