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Concerto

Winterreise

Franz Schubert

01.02.2008

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Venerdì 1° febbraio, alle 21:00 nel Gran Salone di Villa Medici, il baritono Bruno Taddia e il pianista Andrea Corazziari presenteranno una delle opere più complesse, ma anche affascinanti, della musica occidentale: il ciclo di Lieder Winterreise di Franz Schubert.

Composta tra il 1827 e il 1828, quest’opera racchiude in sé un universo musicale dalle sfumature infinite e un messaggio di impossibilità, di mal di vivere che attraversa le epoche, che potresti rappresentare con il viaggiatore solitario, protagonista dei 24 brani. Una musica nuda e diretta, dove ogni accento, ogni respiro può essere un movimento tellurico, un universo che cambia continuamente polarità. Un invito al viaggio che porta inevitabilmente dal paesaggio ghiacciato all’introspezione spietata delle inquietudini dello spirito umano.

Il generoso lirismo dell’arte schubertiana si dispiega su un misterioso tappeto sonoro dai motivi e dalle sfumature più raffinate; come una fontana magica da cui sgorgasse un flusso ininterrotto di emozioni sempre altrettanto ricche e profonde; la magia sta nel riuscire a far sì che in essa si rifletta la nostra interiorità psichica con il suo flusso di esperienze vissute, emozioni e sentimenti di ogni genere; è far risplendere, in uno stato di beatitudine estetica, la nostra anima nella sua più fedele trasparenza.

Andrea Corazziari

Nato a Roma nel 1975 e diplomato in pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, Andrea Corazziari si è poi perfezionato all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Si è dedicato in particolare al repertorio solistico moderno e contemporaneo, ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali in questo campo e tiene regolarmente concerti in Italia e all’estero (ha suonato, tra l’altro, al festival La Roque d’Anthéron, Settembre Musica, Romaeuropa, Uneroherte Musik, in sale come la Salle Cortot di Parigi, la Konzerthaus di Berlino, l’Auditorium di Milano, il Teatro di Maastricht, l’Accademia di Francia a Roma e con l’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi.

Si dedica con passione alla divulgazione musicale e alla didattica, tiene regolarmente masterclass e seminari, in particolare sulla musica pianistica contemporanea. Ha registrato per l’etichetta Kha un disco dedicato a Musorgskij e sta preparando un progetto di registrazione degli studi per pianoforte da Ligeti ai giorni nostri. Vive a Parigi dal 2004, dove insegna pianoforte e musica da camera al Conservatorio Nadia e Lili Boulanger.

Bruno Taddia

Bruno Taddia, baritono, nato a Pavia, ha iniziato la sua formazione musicale studiando violino con il professor Giulio Franzetti e si è diplomato al Conservatorio N. Paganini di Genova. Segue poi il corso di composizione sperimentale presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, sotto la guida del maestro Bruno Zanolini, e studia canto con Paolo Montarsolo. Nel 2001 ha dato il via alla sua carriera di baritono interpretando il ruolo di Don Alvaro ne Il viaggio a Reims di Rossini, una produzione del Rossini Opera Festival, dopo aver frequentato l’Accademia Rossiniana. Segue poi la collaborazione con numerosi teatri, in Italia e all’estero: il Teatro Carlo Felice di Genova, dove interpreta il ruolo di Dulcamara ne«L’elisir d’amore» di Donizetti; il Gran Teatre del Liceu di Barcellona con il ruolo di Don Pomponio ne «La Gazzetta» di Rossini, in una regia di Dario Fo; il Teatro dell’Opera di Roma con il ruolo di Don Bartolo nel «Barbiere di Siviglia» di Rossini e di Don Alfonso nel «Così fan tutte» di Mozart, diretti da Gianluigi Gelmetti. Nel 2006, interpreta il ruolo di Malatesta nel *Don Pasquale* di Donizetti al Teatro D. Alighieri di Ravenna sotto la direzione di Riccardo Muti. Successivamente interpreta il ruolo di Taddeo ne *L’italiana in Algeri* di Rossini alla Palm Beach Opera (USA). Di ritorno al Rossini Opera Festival nell’edizione del 2007, interpreta il ruolo di Prosdocimo ne *Il turco in Italia* di Rossini. Ha poi interpretato il ruolo di Okçuoglu in *Teneke* di Vacchi alla Scala di Milano, in una prima mondiale diretta da Roberto Abbado con la regia di Ermanno Olmi. Infine, va sottolineata la sua intensa attività concertistica nel campo della musica vocale come solista nel repertorio sinfonico e di musica da camera.

Informazioni pratiche

Grande salone
1° febbraio 2008

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