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27.06.2007

Informazioni pratiche:
Luogo: Grand Salon
Concerto organizzato nell’ambito della collaborazione con il Festival di Aix-en-Provence. Da tre anni, le due istituzioni lavorano insieme su una commissione affidata al compositore residente dell’Académie de France a Roma, che viene poi presentata in occasione di concerti a Roma e ad Aix-en-Provence.
Il concerto del 27 giugno 2007 sarà eseguito dal Quartetto Diotima, che per l’occasione sarà in residenza alla Villa Medici. La prima mondiale di Franck Bedros Sian, borsista dell’Accademia di Francia a Roma dal 2006 al 2008 e appena premiata con il Premio Giovani Compositori dalla SACEM, sarà rappresentata il 30 giugno 2007 ad Aix-en-Provence, nell’ambito del weekend di apertura del Festival (dal 29 giugno al 22 luglio 2007).
Il programma rende omaggio ad Alban Berg con il Quartetto op. 3, a Claude Debussy con i suoi Studi (Per le «cinque dita» secondo Monsieur Czerny, Per le quarte, Per i suoni opposti, Per le otto dita), Franck Bedrossian con *Tracés d’ombres* e Thomas Adès con il suo Quintetto per pianoforte e archi. Le opere saranno interpretate dal Quartetto Diotima, composto da Naaman Sluchin (violino), Yun-Peng Zhao (violino), Franck Chevalier (viola) e Pierre Morlet (violoncello), accompagnati al pianoforte da Alain Planès.
A proposito di *Tracés d’ombres* (2007) di Franck Bedrossian: la struttura dell’opera si basa su contrasti e trasformazioni di texture, con l’obiettivo di creare una dialettica attraverso il timbro. Oscillando lentamente e in modo irregolare tra ruvidità e trasparenza, la materia sonora evoca le peregrinazioni di una voce umana e la sua ossessione per il silenzio.
Fondato da diplomati dei Conservatori Nazionali Superiori di Musica di Parigi e Lione, il Quartetto Diotima si è subito distinto vincendo il terzo premio al concorso Karl Klingler di Berlino nel 1998, il primo premio al concorso della FNAPEC a Parigi nel 1999 e il premio per la musica contemporanea al concorso internazionale di Londra nel 2000. Il nome del quartetto rende omaggio all’opera di Luigi Nono, *Fragmente-stille, an Diotima*, affermando così il suo forte impegno a favore del repertorio del XX secolo, da Bartók e la Seconda Scuola di Vienna fino a Carter, Lachenmann e Ferneyhough.
Con l’intento di collegare la creazione contemporanea alla tradizione classica e romantica, l’ensemble non trascura però Beethoven, Schumann, Debussy o Janáček. Per affinare la propria arte, il quartetto ha beneficiato dell’insegnamento di Jean Sulem, oltre che dei consigli di Walter Levin e del Quartetto Alban Berg durante alcune masterclass.
Il Quartetto Diotima si è esibito spesso in Francia, in particolare all’Auditorium del Louvre, al Festival d’Automne, al Festival Présences, alla Cité de la Musique e all’IRCAM, oltre che all’estero a Berlino, Dortmund, Strasburgo, Bruxelles, Helsinki, Lisbona e Aldeburgh. Dopo una residenza al festival June in Buffalo, seguita da concerti a New York e Washington DC, l’ensemble continua le sue tournée mondiali in Giappone, a Budapest, Stoccolma, Madrid e Colonia. Nel 2007 sarà in residenza alla Casa da Música di Porto.
Per quanto riguarda la discografia, il loro primo CD dedicato a Lachenmann e Nono, pubblicato da ASSAI, ha ricevuto il “Coup de cœur” dell’Académie Charles Cros, un “Diapason découverte” e un “Diapason d’or” dell’anno nel 2004 nella categoria “Giovani talenti”. La loro prossima registrazione sarà dedicata ai due quartetti di Janáček.
Dall’Università dell’Indiana a Pierre Boulez, la carriera di Alain Planès si è sviluppata a contatto con le più grandi figure del mondo musicale, portandolo a diventare uno dei pianisti più apprezzati della sua generazione. Dopo aver esordito a Lione, dove suona con l’orchestra già all’età di otto anni, continua i suoi studi al Conservatorio di Parigi sotto la guida di Jacques Février, prima di perfezionarsi negli Stati Uniti, a Bloomington, con Menahem Pressler, Janos Starker, György Sebök e William Primrose. Partner privilegiato di Janos Starker, diventa poi, su proposta di Pierre Boulez, il primo pianista solista dell’Ensemble Intercontemporain fino al 1981.
La sua carriera da solista lo porta sui palchi dei festival più importanti, da Aix-en-Provence alla Roque d’Anthéron, passando per la Folle Journée di Nantes, e al fianco di formazioni prestigiose come l’Orchestre de Paris o l’Orchestre National de France. Molto legato a Rudolf Serkin, partecipa regolarmente al prestigioso festival di Marlboro. Ricercato musicista da camera, collabora con Maurice Bourgue, Shlomo Mintz, Michel Portal, e anche con i quartetti Prazak e Talich.
Alain Planès si è distinto anche nella direzione musicale di opere come *Le Carnet d’un disparu* di Janáček, messa in scena da Claude Régy nel 2001, o *La Frontière* di Philippe Manoury nel 2003. Ha all’attivo una discografia acclamata dalla critica internazionale per Harmonia Mundi, che comprende in particolare l’integrale delle Sonate di Schubert, oltre a registrazioni dedicate ai Preludi di Debussy su strumenti d’epoca, a Chopin, Haydn, Scarlatti e Janáček.
Nato nel 1971 a Londra, Thomas Adès ha studiato pianoforte e composizione alla Guildhall School of Music con Paul Berkowitz e Robert Saxton, per poi proseguire gli studi al King’s College di Cambridge, dove si è laureato nel 1992. Si è fatto notare già nel 1993 durante un recital alla Purcell Room di Londra con la prima esecuzione di *Still Sorrowing*; la sua carriera ha poi preso rapidamente slancio con l’esecuzione della sua *Chamber Symphony* a Cambridge nel 1993 e di *Living Toys* al Barbican Centre nel 1994.
Da quel momento in poi si susseguono le commissioni internazionali per la BBC o l’Endellion Quartet, fino al successo della sua opera *Powder Her Face*, commissionata nel 1995 dall’Almeida Theatre. Dal 1999 assume la direzione artistica del festival di Aldeburgh, continuando al contempo a dedicarsi intensamente all’attività di direttore d’orchestra, dirigendo in particolare la BBC Orchestra, la New York Philharmonic e la London Sinfonietta. Le sue opere fanno oggi parte del repertorio di ensemble prestigiosi come l’Orchestra Filarmonica di Berlino diretta da Sir Simon Rattle, ed è stato ospite d’onore della 17ª edizione del Festival Présences di Radio France nel 2007.