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01.02 - 31.08.2007

Informazioni pratiche:
Luogo: Cisterna Romana
Nell’ambito della manifestazione «Luce di pietra», organizzata dall’Ambasciata di Francia negli spazi francesi di Roma e curata da Henri-Claude Cousseau, Jean-Baptiste Ganne, artista residente presso l’Accademia di Francia a Roma, realizza un’installazione nella cisterna romana di Villa Medici. Centomila monete da dieci centesimi di euro italiane, per un importo pari al budget di produzione assegnato all’artista per realizzare la sua opera, spuntano direttamente dal pavimento e vengono ricoperte d’acqua. Migliaia di immagini della Venere di Botticelli brillano sotto l’acqua piovana che gocciola dalla volta della cisterna romana. Jean-Baptiste Ganne Nato nel 1972 a Gardanne, Jean-Baptiste Ganne vive e lavora a Roma. Dopo essersi (de)formato prima all’École Nationale de la Photographie di Arles e poi alla Villa Arson di Nizza, sperimenta diversi modi di esprimersi e non esita a mescolare i generi: scrittura, letture-performance, installazioni sonore, foto e video. La sua attività artistica ruota attorno alla «rappresentazione del politico e alla politica della rappresentazione», come, ad esempio, in *Le Capital Illustré* (illustrazione fotografica del libro di Marx). Si tratta di indagare più precisamente la dialettica tra immagine e linguaggio. Artista multidisciplinare, si impegna anche a favorire gli incontri tra artisti e discipline, come ha fatto nel 2006 in occasione della mostra *El alberque holandès* alla Station di Nizza. In residenza alla Rijksakademie di Amsterdam nel 2003 e nel 2004, è stato borsista alla Villa Medici dal 2006 al 2007. PILE (Effetto placebo). Tra critica radicale dell’istituzione e pura provocazione, il confine può sembrare sottilissimo. Versare il presunto budget di produzione di un’opera d’arte direttamente sul pavimento significherebbe abbattere il denaro (il segno di valore), stenderlo, immobilizzarlo. Per poi renderlo al tempo stesso soggetto e oggetto dell’opera (o delle opere). Similia similibus curantur. Non c’è niente di più vicino alla terapia omeopatica della pratica artistica. Vieni qui, piccolo corpo sociale, così ti faccio un po’ di male, lo digerirai benissimo. FACE (E fa spazio al bello). Rileggeremo il tutto come un “fare-fontana”. E la moltiplicazione delle figure. Di quelle nate dalle acque e dalle monete antiche. Far brillare sotto i flussi di pioggia della fontana naturale che è la cisterna romana di Villa Medici, centomila Venere botticelliane, come centomila desideri ineffabili. Quanto a chiederti se, furbo, me ne andrò con i soldi, devi sapere che è come nella rappresentazione e nella filosofia hegeliana: il falso è un momento del vero (e viceversa). Jean-Baptiste Ganne IL LIBRO Le immagini dell’installazione e il testo dell’artista sono pubblicati nel catalogo edito da Skira a cura di Marcello Smarrelli e Olivier Descotes, con le foto di Claudio Abate e Zeno Colantoni. La mostra è realizzata con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati, ENEL, LVMH – Fendi, Gaz de France e Cofathec, BNL Gruppo BNP Paribas, Assicurazioni Generali, Alcatel-Lucent, Air France, Osram, La Repubblica.