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11.05 - 15.07.2007

Informazioni pratiche:
Luogo: Cisterna Romana
Il Pincio è un luogo emblematico della continua lotta che l’uomo porterà avanti per avere a disposizione l’acqua di cui ha bisogno: l’acqua per vivere, l’acqua per irrigare, ma anche l’acqua per divertirsi o per affermare il proprio potere. Vengono realizzate gallerie sotterranee per raccogliere l’acqua piovana e in seguito si userà l’acqua dei grandi acquedotti romani. Con il declino dell’Impero si tornerà di nuovo a fare affidamento sull’acqua piovana. Dopo secoli in cui l’acqua veniva prelevata dai pozzi con dei secchi, un’importante invenzione tecnologica permise di sollevare l’acqua dall’acquedotto dell’«Acqua Vergine», situato a diverse decine di metri di profondità. Una ruota idraulica e una pompa permisero al cardinale Ferdinando de’ Medici di dimostrare il suo potere invertendo le leggi della natura: l’acqua veniva sollevata per alimentare una fontana situata a oltre 50 metri di altezza rispetto al canale dell’acquedotto. Così, Ferdinando riuscì a tenere testa agli altri principi, nei cui giardini l’acqua scorreva a fiumi. La mostra è allestita nella cisterna «dai pilastri» del VI secolo d.C., situata sotto Villa Medici. Mostra curata da Leonardo Lombardi, con il sostegno della Società IDEAM.