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03.10.2023

Martedì 3 ottobre, ore 19.00
Salle cinéma Michel Piccoli, Villa Médicis
Presentazione in inglese
Evento gratuito
Proiezione dell’installazione cinematografica di Zineb Sedira I sogni non hanno titolo e del film di Ennio Lorenzini Les Mains libresseguita da una discussione tra Zineb Sedira e Luca Peretti.
Evento organizzato in collaborazione con la British School at Rome.
In occasione di questo incontro, Zineb Sedira presenterà il progetto a cui sta lavorando per la Biennale di Venezia 2022: I sogni non hanno titolo , un lavoro incentrato sul cinema militante e sulle coproduzioni tra Algeria, Francia e Italia. È stato durante la sua ricerca per la Biennale che ha scoperto Les Mains libresun film poco conosciuto realizzato nel 1964. Si tratta della prima produzione algerina sulla scena internazionale, diretta dal regista italiano Ennio Lorenzini (1934-1982). In occasione della proiezione di Dreams Have No Titles e Les Mains libres, Zineb Sedira parla del suo lavoro con Luca Peretti, storico del cinema e della cultura italiana.
Alcuni mesi dopo l’inizio della sua indagine, è stata rinvenuta una stampa da 35 mm presso l’AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ed è stata restaurata grazie a alla Cineteca di Bolognain collaborazione con Casbah Entertainment e la Cinémathèque d’Alger. Il lavoro di restauro ha corretto i problemi tecnici associati alla stampa e ha ripristinato il bianco e nero originale delle sequenze d’archivio girate a colori.
Le menti libere
Questo film rivela un’Algeria dalle mille sfaccettature, creata di recente a colori e lontana dai cliché semplicistici trasmessi dalla stampa e dall’esercito francese. Per la prima volta, è possibile vedere immagini che coprono l’intero territorio algerino, testimoniando la ricchezza dei suoi paesaggi e la diversità delle sue tradizioni. Utilizzando l’estetica del cinema militante, Les Mains libres mette in mostra preziosi materiali d’archivio della guerra d’Algeria, testimoniando politicamente le tracce persistenti della colonizzazione e i negoziati che seguirono l’indipendenza dell’Algeria.
Durata: 56 min
Francese VO, italiano ST
I sogni non hanno titoli
Questa installazione cinematografica è valsa a Zineb Sedira una menzione speciale all’Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. In essa l’artista affronta un importante punto di svolta nella storia della produzione culturale, intellettuale e d’avanguardia degli anni ’60, ’70 e oltre, in particolare in Francia, Italia e Algeria. In linea con la sua pratica artistica, l’opera di Zineb Sedira è strutturata intorno a una narrazione autobiografica, a metà strada tra fiction e documentario, che mette in evidenza la solidarietà internazionale, passata e presente, legata alle storiche lotte di liberazione.
Si concentra su un insieme di coproduzioni e produzioni cinematografiche, in particolare di natura militante, che hanno avuto un impatto sui movimenti postcoloniali.
Durata: 24 min
VO inglese, no ST
Zineb Sedira vive a Londra e lavora tra Parigi, Algeri e Londra. Negli ultimi 25 anni, Zineb Sedira ha sviluppato un approccio artistico sensibile incentrato sulla migrazione, la narrazione e i pregiudizi della storia ufficiale.
Per lei la creazione artistica è un atto di resistenza: contro l’oblio, contro le egemonie e contro lo status quo. Questo è particolarmente evidente nel suo progetto Dreams have no titles (2022), che ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria della Biennale di Venezia, dove l’artista ha rappresentato la Francia. Nel 2021, ha tenuto una conferenza a Villa Medici per presentare il suo progetto, in compagnia di Yasmina Reggad (co-curatrice del Padiglione Francese alla Biennale di Venezia).
Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali alla Tate Britain (Londra, 2002); Centre Pompidou (Parigi, 2004, 2009); Photographer’s Gallery (Londra, 2006); Musée d’Art Moderne d’Alger (2007); Palais de Tokyo (Francia, 2010); Prefix-Institute of Contemporary Art (Toronto, 2010); Blaffer Art Museum (Houston, 2013); Smithsonian (Washington, 2015); Beirut Art Center (Libano, 2018); Biennale di Liverpool (Regno Unito, 2021); Padiglione francese della 59a Biennale di Venezia (Italia, 2022).
Discussione con Zineb Sedira e Morad Montazami
Mercoledì 4 ottobre, ore 18.00
Scuola Britannica di Roma
Zineb Sedira parlerà con il residente di Villa Medici Morad Montazami presso la British School at Rome mercoledì 4 ottobre. I due discuteranno degli aspetti più tecnici e metodologici del suo lavoro, dall’inizio della sua carriera fino ai giorni nostri.

Zineb Sedira vive a Londra e lavora tra Parigi, Algeri e Londra. Negli ultimi 25 anni, Zineb Sedira ha sviluppato un approccio artistico sensibile incentrato sulla migrazione, la narrazione e i pregiudizi della storia ufficiale.
Per lei la creazione artistica è un atto di resistenza: contro l’oblio, contro le egemonie e contro lo status quo. Questo è particolarmente evidente nel suo progetto Dreams have no titles (2022), che ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria della Biennale di Venezia, dove l’artista ha rappresentato la Francia. Nel 2021, ha tenuto una conferenza a Villa Medici per presentare il suo progetto, in compagnia di Yasmina Reggad (co-curatrice del Padiglione Francese alla Biennale di Venezia).
Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali alla Tate Britain (Londra, 2002); Centre Pompidou (Parigi, 2004, 2009); Photographer’s Gallery (Londra, 2006); Musée d’Art Moderne d’Alger (2007); Palais de Tokyo (Francia, 2010); Prefix-Institute of Contemporary Art (Toronto, 2010); Blaffer Art Museum (Houston, 2013); Smithsonian (Washington, 2015); Beirut Art Center (Libano, 2018); Biennale di Liverpool (Regno Unito, 2021); Padiglione francese della 59a Biennale di Venezia (Italia, 2022).
Ritratto di Zineb Sedira: © Archives mennour