Turbamenti del corpo

Immagini e immaginari nella prima modernità

Pubblicazione scientifica

Storia dell'arte

A cura di Francesca Alberti et Antonella Fenech

03.2026

Prezzo : 39€

Corpi capovolti, arti contorti, volti smorfiosi, organi e orifizi esposti: queste sono solo alcune delle immagini che, tra il tardo Medioevo e la prima modernità, erano – e sono tuttora – in grado di disturbare e suscitare disagio. Superando gli schemi che condizionano la possibilità di una visione pacifica del corpo, queste espressioni sono inquietanti in contrasto con la costruzione culturale del corpo “idealizzato”. Le rappresentazioni di corpi frammentati, dislocati o porosi confondono lo sguardo e provocano avversione, ansia, emozione o desiderio. […] Infine, dobbiamo considerare il disturbo come un affetto mutevole e indeterminato che disturba la mente, il corpo e i sensi di chi si trova di fronte all’immagine.

Contributi di: Giovanni Careri, Frédéric Cousinié, Ralph Dekoninck, Pierre-Olivier Dittmar, Luca Esposito, Giorgio Fichera, Martial Guedron, Harald Hendrix, Sara Lent Frier, Marika Takanishi Knowles, Sarah F. Matthews-Grieco, Nicolas Misery, Todd P. Olson, Concetta Pennuto, Maud Pérez-Simon, Patricia Rubin, Angèle Tence, Baptiste Tochon-Danguy.

Questo lavoro è stato realizzato con il supporto del Centre André-Chastel (CNRS / Ministero della Cultura / Università della Sorbona).

Mi piaci
Mi iscrivo

Ricevere la newsletter con le ultime notizie di Villa Medici