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Immagini e immaginari nella prima modernità

Storia dell'arte
03.2026
Prezzo : 39€
Corpi capovolti, arti contorti, volti smorfiosi, organi e orifizi esposti: queste sono solo alcune delle immagini che, tra il tardo Medioevo e la prima modernità, erano – e sono tuttora – in grado di disturbare e suscitare disagio. Superando gli schemi che condizionano la possibilità di una visione pacifica del corpo, queste espressioni sono inquietanti in contrasto con la costruzione culturale del corpo “idealizzato”. Le rappresentazioni di corpi frammentati, dislocati o porosi confondono lo sguardo e provocano avversione, ansia, emozione o desiderio. […] Infine, dobbiamo considerare il disturbo come un affetto mutevole e indeterminato che disturba la mente, il corpo e i sensi di chi si trova di fronte all’immagine.
Contributi di: Giovanni Careri, Frédéric Cousinié, Ralph Dekoninck, Pierre-Olivier Dittmar, Luca Esposito, Giorgio Fichera, Martial Guedron, Harald Hendrix, Sara Lent Frier, Marika Takanishi Knowles, Sarah F. Matthews-Grieco, Nicolas Misery, Todd P. Olson, Concetta Pennuto, Maud Pérez-Simon, Patricia Rubin, Angèle Tence, Baptiste Tochon-Danguy.
Questo lavoro è stato realizzato con il supporto del Centre André-Chastel (CNRS / Ministero della Cultura / Università della Sorbona).
Opera multilingue
Formato: 17 x 24 cm
512 p., 200 ill.
ISBN 978-8-83666-046-9
I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati per tutti i paesi
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25.02 - 25.05.2026