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Villa Medici è lieta di presentare in anteprima a Roma l’ultimo film della borsista Randa Maroufi, L’mina, dopo la sua acclamata presentazione alla Settimana della Critica di Cannes, all’IDFA Festival e a Lo Schermo dell’Arte di Firenze, dove è stata dedicata una retrospettiva alla sua filmografia.
L’mina sarà proiettato insieme ai film di Yuyan Wang e Hicham Gardaf, che esplorano la resilienza di fronte alle forze economiche e tecnologiche. In Praise of Slowness (Hicham Gardaf, 17 min, 2024) esamina l’impatto della rapida urbanizzazione a Tangeri e le forme di resistenza incarnate dalle coreografie locali della lentezza. All Movements Should Kill the Wind (Yuyan Wang, 12 min, 2019), invece, ritrae i lavoratori che modellano il loro ambiente in una fabbrica di sculture in Cina, dove la ripetizione dei gesti diventa una storia di degrado e riparazione.
Jerada è una città mineraria del Marocco dove l’estrazione del carbone, sebbene sia stata ufficialmente interrotta nel 2001, continua ancora oggi in modo informale. “L’mina” ricrea l’attuale lavoro nelle miniere, utilizzando un set progettato in collaborazione con gli abitanti della città, che recitano i propri ruoli.
Prodotto da Shatamata Production
Coprodotto da Tifaw Films, Fondazione In Between Art Film, Doha Film Institute
Francia, Marocco, Qatar, Italia I 26′ I 2025
Praise of Slowness, Hicham Gardaf
Di fronte alle forze economiche e tecnologiche globali che stanno trasformando la città di Tangeri, il mestiere dei venditori di candeggina sembra destinato a scomparire. Tuttavia, questo ritratto filmato della loro catena di approvvigionamento – e in particolare dei loro canti insistenti – trasmette immagini acustiche e visive di perseveranza. In Praise of Slowness evoca l’urbanizzazione e l’industrializzazione accelerate di Tangeri, ma testimonia anche il modo in cui le coreografie locali della lentezza articolano modalità di resistenza alla velocità del capitalismo.
All movements should kill the wind, Yuyan WANG
A duecento chilometri da Pechino, gli uomini vivono tra rocce che aspettano di essere frantumate, tagliate, levigate. Gli stessi gesti si ripetono all’infinito per scrivere una storia di
deterioramento e riparazione. Questa storia svanisce nella costruzione dei monumenti. Con il vento che dissemina inesorabilmente le tracce di queste azioni.
Mercoledì 17 dicembre
Salle cinéma, Michel Piccoli
18h30
VO Darija (dialetto marocchino) – ST IT
Gratuito: prenotazione online

Randa Maroufi (1987, Marocco) è un’artista visiva e regista la cui pratica spazia tra fotografia, video e installazione. Diplomata all’Institut National des Beaux-Arts di Tétouan, all’École Supérieure des Beaux-Arts d’Angers e a Le Fresnoy – Studio National des Arts Contemporains, il suo lavoro interroga la messa in scena dei corpi negli spazi pubblici e intimi. Attraverso un approccio, spesso non scevro da implicazioni politiche, che gioca sull’ambiguità, mette in discussione il ruolo delle immagini e i limiti della rappresentazione