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02.10 - 03.08.2007

Informazioni pratiche:
Luogo: Grand Salon
Palazzi aperti Dopo la pausa estiva, due concerti straordinari daranno il via alla stagione musicale dell’Accademia di Francia a Roma. Giovedì 27 settembre a Villa Medici, la mezzosoprano Guillemette Laurens, accompagnata dalla clavicembalista Mirella Giardelli, interpreterà rare opere romane della prima metà del XVII secolo. Martedì 2 ottobre, invece, al Palazzo Sacchetti, «Organizzare concerti con le più belle musiche romane del loro periodo d’oro, il XVII secolo… Farli risuonare in palazzi che non sono, o sono solo in parte, accessibili al pubblico romano: ecco l’ambizione dei progetti musicali di Villa Medici, di cui i due recital di quest’anno sono delle anteprime».
Jean-Michel Damian (curatore della manifestazione e giornalista di Radio France) Martedì 2 ottobre 2007 – Ore 20:00: Palazzo Ricci-Sacchetti Bernarda Fink, mezzosoprano Giorgio Paronuzzi, clavicembalista Emilia Ghiozzi, violoncellista Programma: Giulio Caccini (1604 – 1618) “Vedrò il mio Sole” di Giulio Caccini, “Amarilli mia bella” di Girolamo Frescobaldi (1583-1643), “La Tromboncina”, canzona per violoncello e b.c. Sigismondo D’India (c. 1582 – 1629) “Voi, che ascoltate” Girolamo Frescobaldi “La Superba”, canzona per violoncello e b.c. Girolamo Frescobaldi “Così mi disprezzate” Girolamo Frescobaldi Toccata per clavicembalo solo Claudio Monteverdi (1567 – 1643) “Lamento d’Ariana” Claudio Monteverdi “Quel sguardo sdegnosetto” Francesco Germiniani (1687 – 1762) Sonata n. 3 per violoncello e b.c. Georg Friedrich Händel (1685 – 1759) “Lucrezia”, cantata per mezzosoprano e b.c. Da Via Giulia a Viale Trinità dei Monti, il cardinale Ricci di Montepulciano. Il proprietario che ha dato al Palazzo Sacchetti l’aspetto che ha oggi è il cardinale Giovanni Ricci da Montepulciano, che vi risiedette dal 1552 al 1564; oltre a lasciarvi il suo segno, vi ha lasciato anche il suo nome: il palazzo al numero 66 di Via Giulia si chiama infatti «Palazzo Ricci Sacchetti».
Nel 1552, il cardinale Giovanni Ricci di Montepulciano comprò da Orazio Da Sangallo il palazzo che suo padre, Antonio Da Sangallo, aveva fatto costruire per lui in Via Giulia. Affidando i lavori al suo architetto di fiducia, Nanni di Baccio Bigio, e gli affreschi della Sala dei Mappamondi a Francesco Salviati, trasformò il palazzo esistente in una dimora all’altezza delle sue ambizioni politiche. È con questo obiettivo che nel 1564 acquista la Vigne Crescenzi sul Pincio, vicino alla Trinità dei Monti, per stabilirvisi dopo lunghi viaggi all’estero come diplomatico e per trovarsi di fronte all’oggetto del suo desiderio, la basilica di San Pietro. Chiama di nuovo Nanni di Baccio Bigio per i lavori. Come per il palazzo di Via Giulia, le parole d’ordine sono magnificenza e grandiosità.
La posizione è perfetta, e il messaggio subliminale è chiaro: tutta Roma è ai suoi piedi, e tutta Roma gode dello spettacolo offerto da questo palazzo; dominare Roma significa dominare il mondo… I concerti del 27 settembre e del 2 ottobre saranno per il pubblico l’occasione per scoprire, in modo insolito e privilegiato – grazie all’apertura straordinaria del Palazzo Ricci Sacchetti e al carattere intimo del recital – il legame che unisce questi due palazzi.