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Artista invitato
20.02.2026 - 15.05.2026
Arti visive
Pol Taburet, nato nel 1997, vive e lavora a Parigi.
Pol Taburet ha conseguito la laurea e il master presso l’École Nationale Supérieure d’Arts de Paris-Cergy. Le sue recenti mostre personali si sono tenute presso i Cahiers d’Art, Parigi (2025); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Madrid (2025); Schinkel Pavillon, Berlino (2025); Fondazione Longlati, Shanghai (2024); SONGEUN Art and Cultural Foundation, Seoul (2024); Mendes Wood DM, San Paolo (2024); Pivô, San Paolo (2023); Lafayette Anticipations, Parigi (2023); Balice Hertling, Parigi (2022); C L E A R I N G, Los Angeles (2021).
Le sue opere sono state esposte in mostre collettive alla 36ª Biennale di San Paolo, San Paolo (2025); alla SONGEUN Art and Cultural Foundation, Seoul (2024); alla Collection Lambert, Avignone (2024); all’Église Saint-Eustache, Parigi (2024); il 24° Prix Fondation Pernod Ricard, Fondation d’entreprise Pernod Ricard, Parigi (2023); Espace Niemeyer, Parigi (2022); Gladstone Gallery, New York (2022); Reiffers Art Initiatives, Parigi (2022); Worst Case Scenario, Parigi (2021); Drawing a Blank, Parigi (2021); Let us in III, Clichy (2019) e Let us in I, Clichy (2018).
Le sue opere fanno anche parte di collezioni pubbliche come la Boros Collection, l’EMMA – Espoo Museum of Modern Art, Lafayette Anticipations, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e la Pinault Collection.
Il lavoro di Pol Taburet è una miscela iconoclasta di riferimenti che vanno dalle sue origini caraibiche alle tradizioni sincretiche voodoo, in dialogo con la cultura contemporanea e la storia della pittura classica. L’artista si è rapidamente fatto un nome con un linguaggio pittorico singolare, basato su una tecnica ibrida che combina l’aerografo e la pittura a pennello.
Questo processo genera texture e finiture contrastanti, dove si incontrano precisione dei dettagli, suggestioni impressioniste e simbolismo. Sebbene il suo lavoro sia caratterizzato da un’energia giovanile e da un’estetica decisamente contemporanea, è comunque radicato in influenze come Francis Bacon e l’arte barocca e religiosa, senza mai sottomettersi ad esse.
Popolati da figure spesso ibride, al confine tra umano e animale, i suoi dipinti evocano stati di passaggio tra la vita e la morte. Artista istintivo, Taburet scopre le sue forme e i loro significati attraverso il gesto, conferendo alle sue opere una dimensione spirituale diffusa e profondamente abitata.

Candidature 17.02 - 31.03.2025
Creato nel 2018 dalla Regione Occitanie in collaborazione con l'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, il Premio Occitanie - Medici dedicato alla giovane creazione contemporanea mira a sviluppare l'influenza internazionale dei talenti dell'Occitanie accogliendoli a Villa Medici per un soggiorno di ricerca e creatività di alcuni mesi. Ogni anno, il premio attira un centinaio di candidati - artisti visivi e non - desiderosi di approfittare dell'opportunità offerta da una residenza in uno dei principali centri europei per la creazione artistica, a contatto con altri artisti provenienti da una vasta gamma di ambienti e discipline. Ogni anno, il vincitore del Premio Occitanie - Medici viene selezionato sulla base di una domanda e di un'audizione dei candidati selezionati, ognuno dei quali presenta il proprio progetto a una giuria composta da rappresentanti della Regione, dal direttore di Villa Medici e da esperti associati.