Ricerca

Residente
02.03.2027 - 22.03.2027
Residenza Medici con la Fondazione Lagardère
Fotografia
Laureato alla Gobelins nel 2018, Léo d’Oriano (1997, Francia) vive e lavora a Parigi. Le sue ricerche esplorano l’intimo e i processi di ricostruzione. Nell’ambito del programma di mentoring MP#01 dell’Agence VU’, realizza À bas bruit (2020-2021), il racconto di una relazione poliamorosa durante il lockdown. Vincitore nel 2022 del grande incarico fotografico del Ministero della Cultura, si dedica a Ils en avaient 16 (2022-2023) sulla salute mentale degli adolescenti nelle zone rurali. Il suo ultimo progetto, vincitore della borsa di studio Jean-Luc Lagardère nel 2024, I feel better (2023-) racconta la storia di Dean «Taff» Morris, un pugile gallese che combatte a mani nude, tra un incontro e l’altro, le dipendenze e il percorso di redenzione insieme a suo figlio.
Figlio di Roma è un progetto fotografico dedicato a Giovanni Carpentieri, un pugile a mani nude che ho incontrato nel nord dell’Inghilterra. Il suo rapporto con il dolore e la sua fede cristiana delineano la figura di un guerriero contemporaneo, per il quale il combattimento diventa un’esperienza spirituale e un modo per sentirsi vivo. In linea con il suo lavoro sulla violenza, le sue motivazioni e le sue ragioni intime, Léo d’Oriano vuole esplorare la dimensione narrativa della vita di quest’uomo che si racconta in prima persona. L’ambientazione di questa storia, Roma, di cui Giovanni si definisce «figlio», sarà considerata come un personaggio a tutti gli effetti.