Célin Jiang

Photo : Alice Bories

Residente
01.04.2026 - 01.05.2026

Residenza Medici

Arti visive

Creazione digitale

Biografia

Célin Jiang (1993, Francia) è un’artista-ricercatrice (Parigi/Shanghai). Il suo lavoro prende la forma di una “antropologia sensibile” dei mondi connessi, esaminando la mutazione delle identità come risultato del contatto digitale. All’incrocio tra performance, creazione sonora e arti visive, esplora l’attrito tra il corpo e gli ambienti virtuali. Nel 2024 ha rappresentato il Padiglione del Lussemburgo alla 60° Biennale di Venezia e ha ricevuto il Performance Prize alla Biennale NOVA_XX. Il suo lavoro è stato presentato ad Ars Electronica, alla Bourse de Commerce – Pinault Collection e alla Fondation Pernod Ricard. Il suo lavoro combina creazione e trasmissione educativa sui temi della performance e delle cyberculture.

Progetto

Durante la sua residenza a Villa Medici, Célin Jiang esplora l’infestologia del lutto nel paesaggio palinsesto di Roma. Stabilendo un dialogo tra antiche figure funerarie – come i Manes e i Lemuri – e “thanabots” contemporanei guidati dall’intelligenza artificiale, il progetto decostruisce i meccanismi del capitalismo commemorativo globalizzato. Utilizzando una metodologia immersiva che combina fotogrammetria, performance sonora e intelligenza artificiale, la ricerca rende tangibili le frizioni tra assenza fisica e persistenza virtuale. Il progetto mette in discussione la standardizzazione dei rituali digitali, cercando di reinvestire il resto digitale con profondità rituale e risonanza sensibile. In un mondo in cui l’intelligenza artificiale si appropria sempre più delle voci degli scomparsi, Célin Jiang offre una rilettura critica della nostra memoria aumentata e dei suoi nuovi territori spettrali.

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