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Artista invitato
19.01.2026 - 07.02.2026
Nato nel 1983, Baptiste Morizot è un filosofo, autore e docente presso l’Università di Aix-Marseille.
I suoi libri Sur la piste animale (Actes Sud, 2017, Prix Lacroix de l’Académie Française) e Manières d’être vivant (Actes Sud, 2020) gli sono valsi il plauso internazionale. I suoi interessi di ricerca includono la filosofia della vita e l’ecologia, l’antropologia evolutiva e l’epistemologia comparata delle scienze naturali e sociali. Il suo primo libro Les diplomates (Wildproject, 2016) analizza la relazione tra gli esseri umani e gli esseri viventi, sia all’interno che all’esterno di essi. Nel 2016 ha ricevuto il Prix du Livre de la Fondation de l’Écologie Politique e l’anno successivo il Prix littéraire François Sommer per il miglior libro sulla natura. Figura di spicco della nuova filosofia degli esseri viventi, Baptiste Morizot è stato tradotto in dieci lingue e ha pubblicato altri tre libri con Actes Sud(Raviver les braises du vivant, Rendre l’eau à la Terre, Le regard perdu), in cui discute dell’interdipendenza tra l’uomo e il mondo vivente: un invito a ripensare il nostro rapporto con la vita sulla Terra.
Dopo anni dedicati alle emergenze ecologiche contemporanee, Baptiste Morizot inserisce ora il suo lavoro nel lungo arco temporale del secolo. Insieme al giurista Laurent Neyret, esplora la possibilità di un “Principio di Abitabilità”, destinato a trasformare il Diritto affinché protegga realmente le condizioni di vita nel contesto della crisi ecologica e climatica.
Nel XX secolo, dopo le due guerre mondiali, il diritto si è dotato del principio di dignità, fondamento dei diritti umani e bussola che permette di distinguere l’umano dall’inumano. Allo stesso modo, il XXI secolo richiede un nuovo principio strutturante: l’abitabilità della Terra, intesa non come una soluzione immediata, ma come un valore guida su scala secolare, condizione necessaria per riconoscere le nostre interdipendenze con il vivente.
Questa riflessione anima profondamente la residenza di Baptiste Morizot alla Villa Medici, luogo dedicato a un pensiero inscritto nella lunga durata. Situata a Roma, dove il passato rimane copresente al presente, la Villa offre uno spazio propizio per pensare al di là dell’urgenza e gettare i semi di un futuro desiderabile per una civiltà consapevole della sua finitezza.