Ricerca
11.02.2026

Villa Medici è lieta di accogliere l’ex borsista Sammy Baloji (2019-2020) per una proiezione. L’artista presenterà il suo ultimo film, L’Arbre de l’authenticité. Il film esplora i resti di un centro di ricerca dedicato all’agricoltura tropicale nel cuore della foresta equatoriale del Congo, evidenziando il peso dell’eredità coloniale e i suoi legami inestricabili con le sfide contemporanee del cambiamento climatico.
Situata sulle rive del fiume Congo, la stazione di ricerca INERA di Yangambi era un fiorente centro scientifico nel suo periodo di massimo splendore. Oggi è un amalgama di giungla e rovine, dove persistono questioni di conoscenza, potere sulla conoscenza e accesso alla conoscenza.
L’Arbre de l’Authenticité racconta lo stigma della distruzione ecologica iniziata al tempo della colonizzazione, attraverso le voci di due scienziati emblematici che hanno lavorato a Yangambi tra il 1910 e il 1950, Paul Panda Farnana e Abiron Beirnaert. Le loro storie incarnano l’eredità della modernità coloniale e tracciano le origini dell’odierna ingiustizia ambientale.
Durata: 89 minuti
Lingua: francese, olandese, ST inglese
Regia: Sammy Baloji
Anno: 2025
Direttore della fotografia: Franck Moka
Sceneggiatura (voce fuori campo): Ellen Meiresonne, David Van Reybrouck, Thomas Hendriks
Voce fuori campo: Edson Anibal, Diederick Peeters
Montaggio: Luca Mattei
Paesaggi sonori: Chris Watson, Laszlo Umbreit
Mixing: Frédéric Furnelle
Calibrazione: Miléna Trivier
Produttore: Rosa Spaliviero – Twenty Nine Studio & Production
Direttore di produzione: Juliette Hourçourigaray
Con il supporto di : Vlaamse Overheid. Departement Cultuur, Jeugd & Media, Vlaams Audiovisueel Fund, Taxshelter.be e ING, Tax Shelter del Governo Federale del Belgio
In associazione con : ARTE France – La Lucarne
In coproduzione con : Last Dreams Production, Shelter Prod
Mercoledì 11 febbraio 2026
18:30
Sala Cinéma di Villa Medici
In presenza del regista Sammy Baloji
Lingua: francese, olandese, ST inglese
Prezzo: €5
Apertura della biglietteria a breve

Nato a Lubumbashi (Congo) nel 1978, è artista in arti plastiche e fotografo, oltre che cofondatore dei Rencontres Picha, una biennale di fotografia e video a Lubumbashi. Dal 2005 esplora la memoria e la storia della Repubblica Democratica del Congo. La sua opera è una ricerca perenne del patrimonio culturale, architettonico e industriale della regione del Katanga, nonché un dibattito sugli effetti della colonizzazione belga. I suoi video e le serie fotografiche evidenziano come le identità vengano modellate, trasformate, degenerate e reinventate.
Baloji ha partecipato ai Rencotres Africaines de la Photographie di Bamako nel 2007, la biennale di Lione nel 2015, la biennale di Venezia nel 2015, al festival Photoquai al Museo del Quai-Branly nel 2015, la biennale...