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24.04.2026

Villa Medici presenta il film “Voglio che la mia gente sia ricordata ” dell’ex borsista Hélène Giannecchini (2018-2019). Il film segue la fotografa Donna Gottschalk e il suo lavoro per immortalare le vite queer dimenticate degli anni ’60.
La scrittrice presenterà anche il suo libro Un désir démesuré d’amitié, in occasione della sua traduzione in italiano. Un’esplorazione intima e poetica di legami, gesti di cura e vite queer.
Quando Hélène Giannecchini incontrò la fotografa Donna Gottschalk nel Vermont, le disse che aveva passato la sua vita a fotografare persone queer provenienti da ambienti della classe operaia. Gli mostrò ritratti e immagini di strada scattate alla fine degli anni ’60 e gli affidò centinaia di negativi mai sviluppati. Il film prende spunto da questo atto di fiducia per raccontare la storia di queste vite dimenticate.
Regia di Hélène Giannecchini
Francia | 26′ | 2025
In parte riflessione filosofica, in parte riflessione sull’importanza dell’amicizia, Un desiderio smisurato di amicizia (Un désir démesuré d’amitié) (Francia, 2024, edito da Iperborea) è un commovente album di famiglia queer, fatto di volti e storie di coloro che non hanno mai smesso di immaginare altri modi di vivere insieme.
Giannecchini inizia la sua narrazione con le fotografie: quelle che scova nei mercatini delle pulci di Parigi e negli archivi, di coppie queer costrette alla clandestinità, alle quali cerca di dare, se non una voce, almeno una storia. Quelle di Casa Susanna, un’oasi di pace nel cuore dell’America maccartista, dove i padri possono travestirsi e posare per la macchina fotografica. E soprattutto quelle di Donna Gottschalk, la fotografa newyorkese dei poveri e degli emarginati, con cui l’autrice stringe un profondo legame. Un mosaico di storie del passato che si alternano a quelle del presente: i gesti di cura, le discussioni e le gioie della sua famiglia e dei suoi amici. Giannecchini racconta tanti esempi di amicizia, attingendo alla sua biografia e agli archivi della comunità LGBT+: una forza politica e creativa che ha forgiato un nuovo modo di stare insieme, l’unica alternativa possibile alla solitudine. Nel farlo, con un approccio filosofico e la polifonia dei romanzi corali, affronta anche e soprattutto bisogni universali: il bisogno di vicinanza e di condivisione, di essere visti e di vedere, di accettare e di condividere esperienze.
Il libro viene presentato dall’autore in occasione della sua pubblicazione in Italia.

Hélène Giannecchini è una scrittrice e curatrice specializzata nel rapporto tra testo e immagine. Nel 2014 ha pubblicato Un’immagine che potrebbe essere vera. Alix Cléo Roubaud pubblicato da Seuil, e ha diretto la retrospettiva Alix Cléo Roubaud presso la Bibliothèque nationale de France nello stesso anno. Il suo prossimo romanzo, Voir de ses propres yeux, è stato pubblicato nel gennaio 2020. Il suo ultimo lavoro, Un désir démesuré d’amitié, è stato pubblicato nell’agosto del 2024. Da diversi anni collabora con artisti contemporanei e ha curato diverse mostre.
Con un dottorato in letteratura, ha tenuto conferenze presso il Centre Pompidou, l’Università Complutense di Madrid, l’Università di Basilea, la Fondazione Henri Cartier-Bresson, il Jeu de Paume, la...
Venerdì 24 aprile alle 18.30
Sala Cinema Michel Piccoli a Villa Medici
In presenza della regista e autrice Hélène Giannecchini
Proiezione in inglese ST inglese
Lettura e discussione in francese ST italiano
Gratuito: prenotazione